Spezia ricorda Enzo Ungari a trent’anni dalla scomparsa

LA SPEZIA– Domenica 22 febbraio si terrà all’Auditorium del Centro Dialma Ruggiero della Spezia un Matinée per Enzo Ungari a trent’anni dalla scomparsa, organizzato da Mediateca Regionale Ligure, Centro Giovanile e Archivi Multimediali del Comune della Spezia.
Alle ore 10,30 interverranno Luca Basile, assessore del Comune della Spezia, Marco Ferrari, Presidente Mediateca Regionale e Fabio Carlini, critico cinematografico. Verrà proiettato il documentario “Omaggio a Enzo Ungari: il cinema è morto viva il cinema”. L’ingresso è libero a tutti.

Indimenticato film maker, sceneggiatore e organizzatore culturale spezzino, Enzo Ungari diede vita in pieno ’68 al Circolo del Cinema Charlie Chaplin che ha svolto la propria attività, quasi sempre con matinée cinematografici, prima al Diana e poi allo Smeraldo. Tra gli animatori del circolo vi erano Franco Ferrini, Fabio Carlini, Alfredo Rossi e Fiorella Giovannelli. Il circolo si era dotato di una rivista, “Giovane Cinema”, tirata in ciclostile presso l’allora sede dell’Arci di Via Dalmazia. In quel periodo La Spezia contava ben dodici sale cinematografiche in città, tra cui il mitico Monteverdi con tremila posti a sedere e l’Odeon dove ora verrà realizzata la costituenda Mediateca Regionale Ligure. Il cinema era un elemento vitale del tessuto urbano. Da quel nucleo sono partiti molti giovani che hanno forgiato la nouvelle vague del cinema italiano. Enzo Ungari approdò a Roma fondando il Filmstudio. Da lì la scalata al mondo del cinema grazie al fruttuoso sodalizio con Gianni Amico, anche lui ligure. Come sceneggiatore e soggettista Ungari ha scritto “Le cinque giornate di Milano”, “Ammazzare il tempo”, “Maschio, femmina, fiore, frutto”, “La ragazza superstar”, “Mollo di più”, “Atsalud pader”, “Oggetti smarriti”, “Io con te non ci sto più”. Ha collaborato con Bernardo Bertolucci a “L’ultimo imperatore”. Marco Tullio Giordana ha realizzato postumo “ Sanguepazzo”, sceneggiato da Ungari. Assieme a Gianni Amico diede vita un gruppo fondamentale del cinema di allora con i fratelli Bertolucci, Glauber Rocha, Jean-Luc Godard e altri. Ha pubblicato “Il cinema di Andy Warhol”, “Schermo delle mie brame” e “Scene madri di Bernardo Bertolucci”. Postumo è uscito “Proiezioni private”. Come organizzatore culturale ha elaborato le prime tre edizioni della rassegna della Basilica di Massenzio ed ha collaborato con Carlo Lizzani alla Mostra del Cinema di Venezia. Nonostante si fosse definito ”un nomade che aveva radici liquide”, Enzo era molto legato affettivamente alla Spezia e in città riuscì a realizzare iniziative cinematografiche ad alto livello quali “Il mare dello spettacolo, lo spettacolo del mare” nel 1978 e “Effetti speciali” nell’81 in collaborazione con il Teatro Civico.

A trent’anni dalla sua prematura scomparsa, la città della Spezia lo ricorda con una iniziativa che ripercorre lo stile non formale di Enzo Ungari.

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