Pronto Soccorso in tilt a La Spezia, Genova, Savona, Lavagna. Sanità ligure in caduta libera. La totale inadeguatezza della squadra di Burlando.

La malagestione continua a colpire la Sanità ligure che è in continua caduta libera. La situazione dei reparti d’urgenza è sempre più difficile, mancano le barelle occupate dai pazienti nei Pronto Soccorso sovraffollati (fonte: Primocanale). Negli ospedali di Genova, Savona, Lavagna la situazione è stata identica a quella registrata nelle settimane scorse all’ospedale spezzino del Sant’Andrea quando il Pronto Soccorso è rimasto completamente bloccato per giorni. A tratti il 118 non riusciva a sbarellare i pazienti per mancanza di posto in Pronto Soccorso. Mancando anche i posti letto nei reparti, sono rimasti bloccati i ricoveri ordinari.

La congestione, utilissima per foraggiare ulteriormente la Sanità privata, genera però rischio clinico. Uno degli ultimi casi più drammatici è quello di Nicole, la neonata morta in ambulanza a Catania perchè in tre ospedali cittadini non c’era posto.

L’assessore regionale Claudio Montaldo, indagato per turbativa d’asta e abuso d’ufficio, sostiene ancora che la Sanità ligure è tra le migliori d’Italia? “Fino alla fine del nostro mandato è garantita la stabilità finanziaria” dichiarava lo scorso anno lisciandosi i baffi. Peccato che non sia stata garantita la qualità e in alcuni casi non siano stati garantiti nemmeno i servizi minimi. Quest’uomo, con un’incredibile faccia tosta, promette da anni il nuovo ospedale agli spezzini, facendo finta di ignorare che i soldi per quest’opera non ci sono. Tant’è che per l’ennesima volta è stato bloccato l’appalto. Ennesima dimostrazione della totale inadeguatezza della squadra di Claudio Burlando.

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