Sanremo 2015: la lezione di Sammy. La quarta serata.

SANREMO– La serata che si preannunciava come la meno interessante ha in parte mantenuto le attese. Se fino a qualche anno fa le nuove proposte avevano, in quanto gara, ragione di esistere, ormai sono diventate simboliche, obsolete. Prima della dittatura dei talent-show Sanremo era davvero un trampolino di lancio formidabile . Da qui hanno spiccato il volo Ramazzotti, la Pausini, Zucchero e molti altri ancora. Il debuttante Giovanni Caccamo ha fatto l’en-plein di trofei, chissà se dalla settimana prossima sentiremo ancora parlare di lui. La gara dei campioni ha visto quattro esclusioni e ci si chiede che senso abbia avere 16 brani in finale anziché 20. A lenire la noia di una serata-ponte verso la finalissima , l’esilarante imitazione di Ornella Vanoni da parte della brava Virginia Raffaele . Una caricatura che, seppur abilmente accentuata, non si discosta poi tanto dalla realtà.

Un capitolo a parte merita la decisione di invitare Sammy , un ragazzo affetto dalla sindrome da invecchiamento precoce. Una malattia rara ed impietosa, tra le più crudeli semmai esistano malattie gentili . Per chi non ne conoscesse la storia, Sammy ha poco tempo davanti a sé, il suo destino è segnato. La progeria, questo il nome scientifico, lascia limitate aspettative di vita. Sammy, un ragazzo con grande forza d’animo e dotato di grande spirito, sta lottando contro il tempo per realizzare tutti i suoi sogni. Recentemente un documentario a puntate di Nat Geo People, canale 411 di Sky, racconta tutto, o quasi,di lui. Sammy ha preparato una lista di luoghi che vorrebbe visitare, persone da conoscere, cose da fare . La sua famiglia sta facendo di tutto per accontentarlo e pare che tra i suoi mille desideri ci fosse anche la presenza al Festival . Si é persino iscritto all’ Università di Padova alla facoltà di fisica. E tantissimi altri progetti. Ecco come una banale e noiosa trasmissione di canzoni può riscattarsi e regalare un prezioso insegnamento. Sammy ha testualmente comunicato una voglia di vivere e di lottare che dovremmo tutti raccogliere come un insegnamento prezioso. La sua canzone preferita è “Con te partirò“. Speriamo tutti, tifando per lui, che le note di quella musica bellissima lo accompagnino fino in fondo a questa avventura di passaggio che é la vita.

Ti siamo grati, Sammy .

(La storia di Sammy: www.progeriaitalia.org)

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