Verso il nuovo P.U.C.: quello vecchio è “parzialmente inadeguato”

LA SPEZIA-  “Parzialmente inadeguato” così viene giudicato il P.U.C. (Piano Urbanistico Comunale) del Comune della Spezia: questo è emerso nel pomeriggio di ieri, giovedì 12, nel corso della II Commissione, presieduta dal vicesindaco Cristiano Ruggia, alla quale hanno partecipato l’avvocato Laura Niggi e l’architetto Daniele Virgilio. Il giudizio è dato dalla verifica di adeguatezza, effettuata ai sensi della Legge Regionale 36/97 (articolo 45, consultabile qui). La verifica di adeguatezza va effettuata 10 anni dopo l’entrata in vigore del P.U.C. ed è stata presentata, punto per punto, dall’Architetto Virgilio. Nella prossima seduta di Commissione verranno illustrati gli indirizzi per il nuovo P.U.C, che poi dovrà passare al vaglio del Consiglio Comunale e che prevede anche un percorso partecipato, sia on-line (a breve verrà pubblicata l’intera documentazione), sia attraverso incontri nei quartieri.

Cosa emerge dalla verifica.
Lo sviluppo delle zone più periferiche della città, mentre il centro risulta svantaggiato (ma questo, sottolinea Virgilio, non è solo un problema della nostra città).
Un calo vertiginoso delle attività artigianali nel 2013 e delle attività commerciali nel 2009 (queste ultime in leggera ripresa).
La popolazione invecchia, sale la disoccupazione e aumentano le famiglie composte da 1-2 persone.
Fallimento del programma di recupero del territorio: cresce il terreno urbanizzato, scende quello agricolo.

Cosa risulta adeguato. (almeno negli indirizzi di fondo)
1) Disciplina del territorio collinare (Variante colline 2011).
2) Conservazione insediamento storico.
3) Completamento assetto infrastrutturale (grande viabilità).
4) Ruolo strategico grandi progetti di trasformazione (Waterfront, IP).
5) Individuazione delle aree produttive.

Cosa risulta non adeguato.
1) Strumenti Urbanistici Attuativi confermati.
2) Distretti di formazione integrati.
3) Disciplina degli ambiti di riqualificazione in area urbanizzata.
4) Aree di ricomposizione urbana.
5) Disciplina delle aree per servizi e per la viabilità del progetto.
6) Disciplina del territorio di Tramonti (per effetto della revoca del Piano di Parco delle Cinque Terre).

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