Franco Arbasetti: Comitato Portuale, non ci sono proposte per la ricollocazione delle Marine

LA SPEZIA– I cittadini dei Quartieri del Levante ancora una volta prendono atto che l’Autorità Portuale spezzina ha deliberato, nel comitato portuale, un piano triennale delle opere nel quale “non esiste proposta progettuale né finanziamento” per la ricollocazione delle marine dei quartieri di Fossamastra e Canaletto, in palese violazione dell’accordo sottoscritto dalla stessa nel gennaio del 2007.
Tale accordo prevedeva la ricollocazione della nuova Marina del Levante fra il Molo Pagliari (che essendo Monumento Storico non può essere utilizzato) ed il molo Enel (della Centrale di Vallegrande).
Si  noti la contraddizione con le esaltazioni a mezzo stampa, che durano da diverso tempo, circa la necessità di concretizzare la realizzazione delle Banchine Portuali come previsto a suo tempo nel P.R.P.P. Pare ci si dimentichi che negli ultimi 6 anni, ovvero dall’insediamento del Presidente attualmente in carica, poco o nulla è stato fatto per la realizzazione delle strutture previste a suo tempo,mentre si è provveduto spesso ad utilizzare le Banchine Portuali esistenti in netto contrasto con la legge urbanistica(si presume anzi in netta violazione con la stessa) ed il tutto senza che le Istituzioni locali siano mai intervenute per il rispetto della legge.

E mentre si richiama la necessità di un confronto e di un percorso partecipativo con i cittadini dei quartieri  e della città, si colpevolizzano quei cittadini che,per la loro stessa sopravvivenza,sono stati costretti a ricorrere all’autorità giudiziaria(vedi Appello al Consiglio di Stato per il rispetto della legge). Oggi, con l’ultima proposta che l’Autorità Portuale ha inviato ai Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture,conferma la volontà politica del “non confronto preventivo” e l’esclusione della partecipazione dei cittadini alle scelte sul futuro della città. In questi mesi il Comune sta elaborando una proposta del Piano Urbanistico Comunale il quale non può essere incoerente e disgiunto dal Piano Regolatore Portuale.
I cittadini si pongono una domanda “sarà la volta buona per ripensare ad un confronto preventivo e partecipativo su una questione fondamentale come questa?“.

Noi siamo in attesa del confronto e della partecipazione come elemento di discontinuità del comportamento del Comune nei passati  7 anni.

(Franco Arbasetti, Coordinamento Quartieri del Levante)

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