Forza Italia, M5S e Giulio Guerri spiegano perché non hanno votato la mozione PD sulle costruzioni a 3 metri dai fiumi

LA SPEZIA– A proposito della mozione approvata in Consiglio Comunale ieri sera sulla costruzione a 3 metri dai fiumi (articolo), riceviamo e pubblichiamo due note diffuse dal MoVimento 5 Stelle, dalla Lista “Per la nostra città” di Giulio Guerri e da Forza Italia

Il M5S di La Spezia, in merito alla seduta di Consiglio Comunale, non può non rilevare e stigmatizzare lo stato di confusione in cui pare versare la maggioranza che approssimativamente amministra la città. Prima la presentazione di una mozione pesantemente critica nei confronti dell’operato della giunta regionale (anche questa made in PD), rea di aver prodotto in questi anni delibere in contrasto con la legislazione nazionale consentendo di edificare fino a 3 m dai corsi d’acqua e alle volte persino sopra. Mozione che viene emendata e “ammorbidita” dopo una tesissima pausa nei lavori. La replica alle critiche sollevate da M5S e dalle altre opposizioni a questa politica a passo di gambero: -Si è aggiornato il documento alle nuove norme. – Non sta né in cielo né in terra: Se il documento era obsoleto, lo si ritirava. Spiace che l’attività consiliare debba essere spesso rallentata dalle palesi problematiche interne della maggioranza, che tra l’altro non ha neanche votato compatta la versione definitiva del proprio documento. Per la cronaca, la serata si è chiusa con la mancata approvazione di una delibera che avrebbe dovuto sanare, opinabilmente tra l’altro, il contenzioso tra Comune ed Asl in merito all’immobile Villa Carrani, causa mancanza di numero legale che è dovere da parte della maggioranza garantire.

Le divisioni presenti all’interno del PD non devono entrare nella normale dialettica amministrativa, che ha un’altra dignità. Purtroppo ieri sera ci è stato presentato un documento scritto da una parte dei consiglieri del Pd che contestava le scelte della Regione Liguria in merito alla distanza di edificabilità dai corsi d’acqua; poi, dopo una sospensione da loro richiesta e una riunione di ricomposizione, il Pd si è emendato cercando di trovare una sintesi tutta interna ai problemi del Pd, che nulla ha a che vedere con il nostro mandato amministrativo e con la questione di interesse generale che si doveva affrontare. Il vero interesse generale dei cittadini è nel mettere in sicurezza il territorio con scelte amministrative di salvaguardia dell’ambiente e di prevenzione del dissesto idrogeologico; non nel fatto che questi temi vengano utilizzati strumentalmente in un gioco autoreferenziale di spaccature e ricuciture fine a se stesso, legato solo all’occupazione di poltrone.

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