10 febbraio, il giorno del ricordo delle foibe

Oggi, 10 febbraio, è il Giorno del Ricordo, ricorrenza istituita nel marzo 2004 per “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.
I massacri delle foibe avvennero verso la fine della Seconda Guerra Mondiale e nell’immediato dopoguerra e riguardarono le popolazioni italiane della Venezia Giulia e della Dalmazia. Con il termine foibe si indicano i grandi inghiottitoi carsici dove venivano gettati i corpi delle vittime; il fine di questi massacri era quello di eliminare i fascisti e, in generale, gli oppositori al regime comunista di Tito. Si stimano circa 11000 morti.

Molti riuscirono a sfuggire al massacro, fuggendo e rifugiandosi in Italia: la nostra città ne accolse un buon numero. La tragedia delle foibe, a lungo dimenticata, negata e/o minimizzata, viene oggi riconosciuta e celebrata come merita, come una drammatica pagina della nostra storia il cui ricordo va tenuto vivo al pari di quello di altri massacri.

www.lastoriasiamonoi.it

Un episodio: la strage di Vergarolla

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