Saliceti: se Tortora è innocente, di chi sono le colpe? Una nota di Mario Bonelli

Inizia così un articolo del quotidiano La Nazione: “Trascinato in Tribunale dall’assembla dei sindaci soci dell’Acam Spa che gli attribuivano le colpe della mala gestio aziendale, l’ex amministratore delegato Tortora……...” è stato assolto per il caso dell’acquisto dei terreni a Saliceti. Infatti i sindaci azionisti di Acam  hanno agito, giudizialmente, per cattiva gestione dell’azienda, nei confronti di Tortora, oltre che per Saliceti, anche per altre due azioni di responsabilità, che sono: le perdite subite dalla società, a seguito degli investimenti in “derivati” e dagli acquisti di società aventi oggetto estraneo a quello della nostra multiutiliy. Pertanto, se Tortora viene assolto dal Tribunale, per tutto quello che gli è stato attribuito dai Sindaci soci di Acam, chi è il vero responsabile del disastro che ha prodotto quasi mille miliardi delle vecchie lire, a carico degli ignari cittadini? Ritengo pertanto giusto parlare di “effetto boomerang” nei confronti dei sindaci soci.

Faccio ora brevemente riferimento al mio esposto, presentato nel dicembre 2013 alla Procura della Corte dei Conti di Genova, questo, aveva un compito duale: a) condurre sotto la giurisdizione del Giudice Contabile, i comportamenti degli Amministratori di Acam Spa; b) Sottoporre al giudizio della Corte dei Conti, i comportamenti dei Sindaci dei comuni soci, al fine di evidenziare se hanno attuato o meno il “controllo analogo” nei confronti delle società Acam  Ambiente e Acam Acque, società in House” e conseguentemente della società Acam spa. Dal mio incontro avuto con il Procuratore della Corte dei Conti, che segue il mio esposto, è emerso quanto segue, dice il Procuratore: “le società Acam Ambiente e Acam Acque, nel periodo antecedente il 2010, non erano  in house, pur avendo nello statuto tale qualifica,  questo è stato rilevato anche dalla Autorità per la vigilanza sui Contratti pubblici di Lavori, Servizi e Forniture (AVCP), e in questo caso la Procura della corte dei conti non è competente al giudizio, ma lo è il giudice civile; inoltre ormai è tutto prescritto. Il magistrato, prosegue, dicendo che sono aperti dei processi presso la Procura del Tribunale della Spezia, nei confronti degli amministratori  della società, che inizieranno a novembre 2014. Comunque, in riferimento al mio esposto, è in atto una verifica, per quanto riguarda la ristrutturazione dell’indebitamento di Acam Acque Spa sull’allungamento della scadenza del debito Senior, dall’attuale 2023 al 2033 che potrebbe non essere in linea con l’art.41 Legge n. 448/2001”.

Il sottoscritto auspica un forte coordinamento, tra la magistratura civile e quella contabile, per evitare che a breve siano prescritti anche gli anni 2010, 2011,2012, che hanno contribuito a delle perdite per euro 97.437.783,  per  fare chiarezza sulle responsabilità,  per i diritti del cittadini facenti parte di una comunità,  per i cittadini contribuenti.

Mario Bonelli dottore commercialista e Revisore dei conti enti locali

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