Omaggio al cinema di Josef Von Sternberg (1894-1969)

LA SPEZIA – Un viaggio culturale tra melodramma, divismo e inediti gioielli “esotici” si delineerà quest’anno all’ACIT (Deutsch – Italienische Kulturgesellschaft) di La Spezia, arricchendone gli obiettivi didattici e ricreativi con un seminario di lettura filmica dedicato a Josef Von Sternberg (1894-1969), cineasta viennese poliedrico ed elegante, noto al grande pubblico soprattutto per aver trasformato Marlene Dietrich (1901-1992) in un’icona mondiale di avvenenza e tentazione. Il seminario è organizzato in sei appuntamenti che inizieranno alle ore 16:30 e alterneranno quali locali di proiezione gli Archivi della Comunicazione Multimediale “S.Fregoso” (Via Monteverdi, 117 – Tel. 0187/713264) e la sede dell’ACIT (Via Manin, 27 – Tel. 0187/739625). Il dott. Giordano Giannini curerà l’introduzione e il commento finale.

Un regista concreto, carnale, troppo a lungo sottovalutato. Un’iniziativa che reca un titolo dal senso velato e forse velleitario. Per quale ragione? Scrisse Prosper Mérimée nella quarta parte della novella Carmen (1845): “I gentili sono così stupidi che non c’è nessun merito a prenderli in trappola”. Il prof. Unrath (Emil Jannings), l’indimenticabile protagonista de L’angelo azzurro (1930), è senz’altro un piccolo tiranno cattedratico ma si comporta anche da persona gentile (nessuno, infatti, è più servizievole di un tiranno!). Egli sapeva che era sbagliato abbandonarsi fra le braccia di Lola (Marlene Dietrich) ma non lo sentiva sbagliato: la passione crebbe poco a poco, da cose che percepiva innocenti, naturali; un gioco che la giovane canzonettista gli ha fatto credere fosse perfettamente naturale. E lo era davvero. Niente in lui è mai insorto a dire l’incontrario. “Sapere” e “sentire”, “cultura” e “natura” … per questi concetti si potrebbero citare innumerevoli esempi, fra i quali le note asserzioni dell’antropologo Lévi-Strauss, ma in occasione della nuova rassegna cinematografica Josef Von Sternberg. L’oblio dell’ordine” non cercherò altra prova che l’opera stessa del regista, più volte menzionato. L’Eros è soltanto una delle innumerevoli vie attraverso le quali i personaggi della sua filmografia cercano affannosamente di “evadere” o di “ribellarsi” ad uno stato di cose opprimente: potrete osservarli mentre affermano la proprie decisioni individuali sulla follia rivoluzionaria bolscevica (Crepuscolo di gloria) o, più in generale, sulle ingiustizie umane lasciandosi, a volte, penetrare o risucchiare dalle stesse (Ho ucciso!); i loro impulsi fanciulleschi, quasi belluini, lasciati liberi di scuotere il già gramo equilibrio del mondo delle stamberghe nei porti newyorchesi (I dannati dell’oceano) oppure del funereo edificio del Potere (L’imperatrice Caterina), per culminare poi nel trionfo completo, “mitico”, della Natura Caotica su istituzioni sociali, leggi e costumanze (L’isola della donna contesa). L’oblio dell’ordine, appunto, messo in scena da Von Sternberg a diversi livelli. Riportiamo qui di seguito il calendario degli appuntamenti fissati:

Archivi della Comunicazione Multimediale “S.Fregoso”; via Monteverdi, 117

Venerdì 13 febbraio “CREPUSCOLO DI GLORIA” (The last command, USA – 1928); pellicola muta con sottotitoli in lingua italiana, 88’.

Archivi della Comunicazione Multimediale “S.Fregoso”; via Monteverdi, 117

Venerdì 20 febbraio “I DANNATI DELL’OCEANO” (The Docks of New York, USA – 1928); pellicola muta con sottotitoli in lingua italiana, 75’.

Sede ACIT, via Manin 27

Venerdì 27 febbraio “L’ANGELO AZZURRO” (Der Blaue Engel, Germania – 1930); versione originale tedesca con sottotitoli in lingua italiana, 109’.

Archivi della Comunicazione Multimediale “S.Fregoso”; via Monteverdi, 117

Venerdì 6 marzo L’IMPERATRICE CATERINA(The Scarlet Empress, USA – 1934); versione in lingua italiana, 100’.

Sede ACIT, via Manin 27

Venerdì 13 marzo “HO UCCISO!” (Crime and Punishment, USA – 1935); versione originale inglese con sottotitoli in lingua italiana, 84’.

Sede ACIT, via Manin 27

Venerdì 20 marzo “L’ISOLA DELLA DONNA CONTESA” (The Saga of Ana-ta-han, Giappone – 1953); versione originale in lingua inglese, 87’.

Vi lasciamo con un aneddoto e un augurio speciale: sabato 7 febbraio, in occasione dell’inaugurazione della mostra didattica “Il pirata e il farmacista” svoltasi presso l’Auditorium della Scuola Media “Due Giugno”, è stato proiettato il film Il covo dei contrabbandieri (1954) di Fritz Lang; alla domanda “Perché vi è piaciuto?” numerosi allievi hanno risposto “Perché c’era una storia!”. Ebbene, non permettete a nessuno di privarvi di una storia! Desideratela, pretendetela, preservatela dall’oscurità … perché non c’è emozione vissuta che possa eguagliare un’emozione raccontata.

Buona Visione!

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