Anche Federici "sfiduciato" dai suoi: 120 firme di dirigenti, consiglieri e militanti iscritti PD

LA SPEZIA- Tempi duri per il povero Sindaco Massimo Federici: proprio adesso che stava forse attaccando il cappello al chiodo del porto genovese gli arriva un siluro da un bel numero di dirigenti e militanti del partito spezzino, che magari non lo farà inciampare ma… che figura!
La fila di coloro che lamentano di aver subito da lui scorrettezze politiche, atteggiamenti aggressivi e offensivi si allunga ogni giorno. In principio erano solo i cittadini dei comitati (a cui il sindaco ha riservato ogni “gentilezza“, schierando la celere contro una protesta pacifica in opposizione al taglio degli alberi).
Ma piano piano i suoi modi “garbati” si sono estesi a tutti, anche ai suoi compagni di partito che adesso gliele suonano di santa ragione!

Riceviamo e pubblichiamo, infatti, una lettera firmata da ben 120 tra dirigenti, militanti ed eletti del PD:

“Come dirigenti, militanti ed eletti del PD riteniamo di dover prendere nettamente le distanze dai comportamenti e dai toni utilizzati nelle recenti riunioni della Direzione provinciale e dell’Unione comunale della Spezia da alcuni esponenti istituzionali e politici, che con i loro interventi hanno disconosciuto il partito come luogo della discussione e di fatto, rifiutato ogni vero confronto”.
“Riteniamo inaccettabili le frasi offensive che sono state rivolte nei confronti delle migliaia di militanti e cittadini spezzini che hanno legittimamente scelto di sostenere il candidato Cofferati nelle scorse primarie. Gli attacchi gratuiti e violenti ad alcuni dirigenti e all’Europarlamentare Brando Benifei, cui va la nostra solidarietà e il ringraziamento per l’importante lavoro che sta svolgendo in Europa per l’Italia e per il nostro territorio, non possono essere liquidati come fatti personali ma come un grave fatto politico. Da mesi – scrivono i firmatari, tra i quali tutti i componenti del comitato dei sostenitori di Cofferati organizzati in assemblea permanente – assistiamo a situazioni simili, crediamo che occorra ripristinare un corretto rapporto istituzionale e assumere rispetto reciproco, poiché in assenza di queste condizioni ogni dialogo risulta davvero difficile, così come qualunque ricomposizione reale. Non vogliamo disperdere il patrimonio di mobilitazione messo insieme durante la campagna delle primarie!
Quel significativo “capitale umano” oggi condanna fermamente i fatti segnalati durante e dopo le operazioni di voto, e richiama con forza, come prioritaria l’applicazione del codice etico del nostro Partito, ritenendolo non un atto dovuto, ma un impegno morale, quale principio identitario in grado di contraddistinguerci in tutti i momenti di vita interna, come nel caso delle primarie, o nelle altre manifestazioni esterne. Dobbiamo ricostruire dentro il Partito un’unità d’intenti, con il riconoscimento politico di entrambe le parti”.
“Il Partito democratico deve tornare ad essere uno strumento di elaborazione, mobilitazione e confronto politico. La sfida è complessa, il rischio di disaffezione verso la partecipazione al voto è elevata! Se vogliamo provare a riavvicinare quanti, in questi anni ci hanno abbandonati, per i molti segnali contradditori, per non aver efficacemente fatto sentire che agiamo per favorire una società più giusta, per coloro che si sono sentiti traditi da una politica che non risponde più ai bisogni reali, occorre riaffermare con forza i principi di legalità e giustizia sociale.
Solo così – concludono – saremo in grado di ristabilire le condizioni necessarie affinché le prossime competizioni elettorali possano vedere il Pd forza di governo della Regione”.
Joris Uras, Nello Ferrari, Tiziana Cattani, Giovanni Cidale, Barbara Schiffini, David Nerini, Jonathan Marsella, Carlotta Salvatori, Milda Meneghini, Federico Barli, Luca Mastrosimone, Pia Spagiari, Maurizio Sergi, Andrea Marino, Federica Paganelli, Marcello Delfino, Chiara Valenzano, Nadia Moscatelli, Lara Ghiglione, Federico Figura, Iliana Spinetti, Rinaldo Rapallini, Giuseppina Rossi, Andrea Landi, Nadia Bisacco, Paolo Lanaro, Rosanna Cioli, Riccardo Delucchi, Luca Erba, Iacopo Montefiori, Verusca Lorè, Valentina Cicerone, Isabella Benifei, Viviana Cattani, Patrizia Vistori, Claudia Rusconi, Clelia Carassale, Fabrizio Bonora, Michela Dallelucche, Enrica Mirabello, Franco Cavallo, Sauro Chiappini, Paolo Zadi, Francesco Romano, Elena Alpinoli, Enzo Alpinoli, Paola Sisti, Luca Gazzano, Michael Elisei, Elia Sarpi, Gianmarco Franchi, Azzurra Giannarelli, Aurora Giannarelli, Niccoló Menconi, Tommaso Baudone, Lorenzo Orlandini, Federico Mascellino, Alessandro Marchetti, Edoardo Michele Castaldi, Nicholas Pesci, Luca Zadi, Gianluca Cremona, Chiara Magnanini, Gianluca De Feo, Manuel Salis, Daniele Calligaris, Marta Michelis, Alessandro Biggi, Giulia Fregoso, Monica D’Imporzano, Margherita Bianchi, Paola Sisti, Roberto Ferrarini, Giuseppe Mascellino, Salvatore Stellitano, Maurizio Gazzano, Gionni Giannarelli, Ornella Caltabiano, Alice Bassi, Roberto Bassi, Lorenzo Cimino, Matteo Cataldo, Giuliana Serattini, Livio Bernardini, Vittorio Borzillo, Andrea Bernardini, Gianluca Calevro, Irio Salvetti, Luciano Gubertini, Aldo Bini, Mara Baudinelli, Carmelo Stellitano, Maura Arfanotti, Marisa Guastini, Giorgio Antola, Maria Rita Caltabiano, Giulio Cozzani, Massimo Moracchioli, Giovanni Pampana, Michele Fiore, Damiano Moscatelli, Emilio Bufano, Laura Ruocco, Simone Regoli, Mario Torre, Dino Baudone, Alessandro Bardi, Paola Gavino, Marina Caprioni, Valentina Viviani, Umberto Spaletra, Mariagrazia Lazzeri, Franco Valtriani, Matteo Delvecchio, Valentina Viviani, Maria Paola Barbieri, Gabriella Angella, Malatesta Franco, Galletto Fabio, Ricci Ubaldo

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