Accordo Orlando e Paita: decisa la spartizione degli incarichi nel Pd spezzino? Promossi a “sorpresa” Federici, Natale, Pollio, Montefiori e Michelucci.

LA SPEZIA – In queste ultime due settimane si sono tenuti diversi incontri delle “fazioni” interne del Pd spezzino.

In realtà Andrea Orlando e Raffaella Paita la “guerra” diretta non se la sono mai fatta. Si narra che abbiano da sempre festeggiato assieme le nomine importanti reciproche. Chi li conosce bene giurava che, anche nella campagna delle primarie, lui non si sarebbe mai schierato contro di lei. E infatti fino all’ultimo sembrava che fosse il suo ruolo di ministro a imporgli il riserbo – e a non fare campagna elettorale – , senonché l’incauto intervento del ministro Roberta Pinotti a due giorni dal voto, l’ha costretto a fare obtorto collo un (tiepido) endorsement per il “cinese”.

La politica della “guerra per bande” spezzina è ormai ridotta solo a questo: come fare a tenere insieme i cocci? Dando un po’ di  incarichi agli amici di Orlando e un po’ a quelli della Paita. Abilità, capacità, titoli di studio? Non sono necessari, l’importante è la fedeltà al “capetto” di turno. Se poi con l’occasione si rimette in riga l’ala ribelle del Pd di Brando Benifei, quella che non vuol stare agli ordini di nessuno dei due, tanto meglio.

Così pare che nelle scorse ore finalmente le due fazioni si siano incontrate “in gran segreto” spegnendo anche il nervosismo del Sindaco Massimo Federici – su cui gira da giorni tra i banchi un documento di sfiducia della maggioranza dei suoi consiglieri comunali Pd.

Il primo e più stupefacente risultato dell’accordo sarebbe la nomina di Federici ad un incarico dirigenziale del Porto Genovese. Sì, avete capito bene, stiamo parlando proprio del Federici Sindaco di Spezia che, per dirla con un eufemismo, non brilla per popolarità nella nostra città e dunque la promozione servirebbe anche ut amoveatur  magari anche a garantire una “continuità” con il predecessore, nonché marito della Paita, Luigi Merlo.

Il fatto che neanche la Paita voglia prendersi Federici in Regione la dice lunga sull’attrattiva del “candidato”; una scelta questa che punirebbe due volte i genovesi, rei di essersi arroccati ostinatamente contro la Lella regionale e di voler tentare ancor oggi di mettere in piedi un tentativo di opposizione al “listone Paita” (che gli altri candidati in circolazione non sembrano in grado di scalfire).

Un paitiano va bilanciato con un orlandiano e dunque partirebbe per fare l’assessore in Regione Davide Natale, non granché come amministratore (delega all’ambiente e ai rifiuti, nonché ad altre cose per cui Spezia non sembra brillare) ma in compenso fedelissimo di Orlando. Nel carnet anche Andrea Montefiori, attuale Capo di Gabinetto di Federici, e Juri Michelucci, attuale segretario provinciale del PD nonché assessore a sanità, sport, legalità, etc del non facile Comune di Sarzana.

E last but not least Alessandro Pollio, bancario, sarebbe il prossimo Sindaco, un nome che contribuirebbe anche a far tacere la componente “ribelle”, con cui Pollio ha flirtato a lungo, ma che resterebbe per punizione a bocca asciutta con Luca Erba a rischio non solo per la “carega” regionale ma anche per quella, già conquistata dell’Unione Comunale, con l’unico vantaggio della giovane età dalla sua parte, essendo ancora in tempo per cercarsi un lavoro.

 

 

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