"Non si vedono soluzioni ai mali della sanità spezzina" Consiglio Comunale straordinario lunedì 16 febbraio

LA SPEZIA– Lunedì 16 febbraio alle ore 20:30 è convocato un Consiglio Comunale straordinario interamente dedicato ai problemi della Sanità spezzina, richiesto dai consiglieri: Giulio Guerri (Per la Nostra Città), Ivan Mirenda, Christian Bertagna, Carlo Colombini ed Erica Iannello (MoVimento 5 Stelle), Edmondo Bucchioni (Rifondazione Comunista), Gian Carlo Di Vizia (Gruppo Misto), Pietro Antonio Cimino (Lista Chiarandini) e Gino De Luca (Nuovo Centrodestra).

I sottoscritti consiglieri comunali richiedono la convocazione straordinaria del Consiglio Comunale, con la motivazione di cui al seguente documento:
Il Governo e le Regioni hanno concordato con la legge di stabilità un taglio di 1,5 miliardi di euro per la sanità. Un provvedimento che agisce sulla salute e sulla possibilità di sopravvivere delle persone a partire dai cittadini più deboli, che sono, soprattutto, gli anziani e i malati cronici, i quali hanno bisogno di cure quotidiane.
Non ci sono solo l’aumento dei ticket e la cancellazione delle esenzioni. C’è anche il blocco della possibilità di assumere il personale mancante nei settori medici e infermieristici, come se non bastasse verificare nel quotidiano cosa significa non avere un numero adeguato di operatori nei reparti dove l’organico è insufficiente ai bisogni degli ammalati (praticamente tutti).
Oggi, i danni che sta subendo la popolazione spezzina per effetto della situazione in atto sono sotto gli occhi di tutti. Sono sempre più numerosi i cittadini che ne stanno prendendo coscienza, in modo anche tragico. La carenza di personale medico- infermieristico e di posti di letto è una piaga che denunciamo da anni. E non si intravede una pur minima inversione di tendenza. La possibilità di essere sottoposti al controllo nei tempi dovuti al pronto soccorso è una chimera. Le dimissioni non sempre protette sono casi via via più frequenti. Non vorremmo che i ricoveri dei malati avvenissero in base alla disponibilità dei posti- letto, indipendentemente dalla patologia, che si deve diagnosticare al loro ingresso con molta precisione. Vedere che, a causa dei tagli, il primario di un reparto nevralgico come cardiologia viene caricato anche della responsabilità di un altro, parimenti se non ancora più delicato, come il pronto soccorso non è certo un segnale positivo rispetto alla possibilità che i due reparti garantiscano la massima efficacia ed efficienza. Si sta chiedendo a una persona uno sforzo difficile se non impossibile da sostenere!
E’ obbligatorio mettere in sicurezza gli spazi interni al Sant’Andrea, perché il nuovo ospedale del Felettino – se mai verrà realizzato -non si sa fra quanti anni sarà utilizzabile. Per quanto riguarda il Felettino, sarà bene ricordare che l’ultimo piano è stato aggiunto negli anni scorsi ed è rimasto vuoto per motivi di inagibilità -che sono, poi, la vera ragione per cui prima o poi l’edificio dovrà essere abbattuto. E’ l’ora che le autorità dicano chi ha avuto la responsabilità autorizzativa, progettuale e realizzativa e quali controlli sono stati fatti rispetto all’intervento di sopraelevazione. Vorremmo sapere quanto denaro è costato questo chiaro esempio di malasanità e vorremmo
sapere se qualcuno sarà chiamato a risarcire la comunità per i danni subiti Non è ammissibile che gli spezzini siano sempre chiamati a pagare per danni di cui non hanno nessuna responsabilità.
Se avessimo avuto la disponibilità dell’intero edificio, compreso l’ultimo piano, probabilmente i posti-letto in più a disposizione avrebbero evitato tanti problemi alla nostra comunità, che si vede continuamente sopprimere posti-letto e interi reparti, come nel caso dell’oncologia. Tutte le questioni sopra esposte possono avere carattere vitale per le persone che hanno la necessità di essere curate nei modi previsti dalle leggi vigenti. Il Consiglio Comunale, di fronte a una situazione così grave, deve trattarla con la massima attenzione e fare proposte adeguate, affinché il sindaco e la giunta intervengano risolutivamente. Oggi, di certo, nonostante il problema sanitario sia alI’ordine del giorno, anche sulla stampa, sembra che chi di dovere non abbia la sensibilità adeguata per trovare soluzioni confacenti ai bisogni dei cittadini. Così non si può andare avanti!

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