Il presidente Mattarella: "Lotta a mafia e corruzione sia priorità"

ROMA– Si è ufficialmente insediato, con il giuramento e il primo discorso alle Camere riunite (con la presenza dei delegati regionali), il dodicesimo Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella. Il suo è stato un discorso breve, essenziale, nel quale ha toccato tutti i punti salienti. “La lotta alla mafia e alla corruzione sia una priorità” ha dichiarato. Applausi a scena aperta, come per ogni frase pronunciata dal neo-Presidente che ha parlato di scuola, di lavoro, di ricordo della Resistenza. E ricorda anche il sacrificio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, suscitando una standing ovation. Ma non guarda solo a quello che succede in Italia; auspica il ritorno nel Paese dei nostri connazionali all’estero, come i due marò e Padre dell’Oglio.

Visto il successo del discorso del Presidente, sarebbe auspicabile che, da domani, Governo e Parlamento si impegnassero seriamente a osservare tutto quello per cui hanno entusiasticamente battuto le mani: per cui, ad esempio, non dovrebbe capitare mai più di vedere parlamentari in odore di mafia “salvati” dal voto delle due Camere che ne impediscono l’arresto. Oppure ci aspettiamo una legge seria contro la corruzione. O, ancora e più “semplicemente“, un impegno profondo a fornire edifici scolastici a norma, puliti, correttamente riscaldati e dotati di tutto ciò che serve per non rendere una tortura le ore di scuola dei nostri studenti.

Altrimenti, Deputati e Senatori… che avete applaudito a fare?

 

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