Davide Rocco Colacrai, il Poeta Visionario

Scegliere un libro di poesie e ritrovarsi in altre realtà è possibile attraverso la Poesia di Davide Rocco Colacrai, leggere un libro e mettersi in discussione potendo valutare se stessi è reale. Un libro letto in tre tempi, che mi ha permesso di scovare e capire piccoli tratti di me stessa, oserei dire una lettura terapia che riesce a colmare i tuoi vuoti, provando a percepire anche altri stati d’animo, rivalutando ogni volta il proprio pensiero, perché ogni volta che leggiamo siamo diversi e durante un viaggio, parti con un umore e ritorni con un altro e se per compagno di viaggio hai un libro poetico, tutto appare con una chiave melodica diversa.

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Due domande all’autore

 Come nascono molte tue poesie?
Vi capita mai di urtare o incrociare uno sguardo? Ecco in quel momento avviene che quelle persone mi ispirano e mi danno la loro storia, attraverso emozioni, attraverso visioni… ..come se poi ascoltassi le voci del grembo celeste, quelle del cielo, un sintonizzarsi differenziale”

Cosa la ispira maggiormente?
Mi ispirano maggiormente i dubbi che ho per la vita, per l’esistenza personale e conviviale, mi ispirano tutti quei periodi in cui mi metto in discussione, tutte quelle frasi, fra film e brani che mi permettono di valutare me stesso”.

Là, dove nel cuore la neve

Perché essere infelici per una vita

intera sembra quasi essere

impossibile. 

Le mani sono bianche colombe

in cerca del domani laddove il

sogno ha lasciato solchi che

non hanno fine 

dov’è il sorriso quando le labbra

non seguono il cuore e assaggiano

il sapore dell’aria che si perde

nel silenzio di quell’attimo 

il frutto dell’amore dondola davanti

ai nostri occhi e noi viviamo

chiedendoci se possiamo coglierlo

con le nostre dita

 

dov’è la speranza quando negli occhi

dell’altro vi è la noia di trovare tutte

le risposte più plausibili

 sentiamo che l’istante della nostra

vita è come neve che si scioglie

senza chiedere e restiamo inerti spettatori

di qualcosa che ci appartiene
 

e dov’è l’ironia di quanto eravamo ieri

in presenza della inutilità delle promesse

che ognuno ha fatto a se stesso.    
 

Le mani sono rami disadorni che si

protendono verso cieli impronunciabili

nel volo di una preghiera che resta

inafferrabile.
 

Perché essere infelici per una vita

intera sembra quasi essere

impossibile.

Un poeta dai grandi valori, un ragazzo trentatreenne  che della vita e per la vita ha molto da dire, nel suo primo libro/raccolta di poesie chiamato SoundtrackS edito da David and Matthaus edizioni, una raccolta di 42 testi poetici, che trattano temi e problematiche di epoche e stili diversi, dove parole dolci si accostano a temi forti, dove come dice lui per ogni poesia non esiste interpretazione ma solo punti di vista diversi. Una copertina che incanta ed incuriosisce ad opera della Ph. Sara Pretelli, che attraverso studi cromatici dà modo all’autore di ritrovare le proprie emozioni visive , in un contrasto fra colori e visibilità.

Poesie e testi che ti dicono ciò che non dicono, riuscire a porsi un costante dubbio su se stessi, sul proprio io, chiedendosi: “parla di me”? Emozione e donazione, tenerezza insieme a drammi di vita percepiti da singoli momenti che hanno dato singolare distinzione alle proprie poesie, un libro che periodicamente cambia e che segna la propria quotidianità.

(Stefania Martinico)

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