L'Associazione Mediterraneo a Lerici per parlare di turismo

LA SPEZIA– L’Associazione Culturale Mediterraneo e la Società Marittima di Mutuo Soccorso di Lerici organizzano un incontro sul tema “Novità e prospettive per il turismo. Esperienze a confronto”, che si terrà sabato 31 gennaio alle ore 15,30 nella sala consiliare del Comune di Lerici. Dopo il saluto dell’Amministrazione Comunale e l’introduzione di Giorgio Pagano, presidente dell’Associazione Culturale Mediterraneo, interverranno tre esperti provenienti da realtà diverse, tutti portatori di esperienze significative: Ermanno Bonomi, sociologo del turismo, docente universitario, già dirigente del Turismo della Regione Toscana; Piero Leoni, già dirigente del Comune di Rimini e coordinatore scientifico della Consulta dei Comuni turistici dell’Anci; Michele Pagani, dirigente del settore Politiche e professioni turistiche della Regione Liguria. Dopo il dibattito, conclusioni affidate a Bernardo Ratti, Presidente della Società Marittima.

Dopo i beni culturali, il turismo: Mediterraneo e Marittima -affermano Pagano e Rattivogliono dare un contributo di idee e proposte sul futuro di Lerici”. L’incontro servirà a conoscere gli orientamenti prevalenti in alcune delle principali regioni italiane, Liguria compresa, perché stimolino la riflessione su come affrontare le criticità lericine. Lerici ha infatti una performance più bassa rispetto alle altre località turistiche della provincia: un tasso più basso di occupazione media delle strutture, sia alberghiere che extra-alberghiere; minori arrivi e presenze, soprattutto di turisti stranieri; una maggiore stagionalità, cioè una maggiore concentrazione nel periodo estivo. “Il magnete del turismo della nostra provincia sono le Cinque Terre, ma Lerici ne beneficia troppo poco, anche rispetto al capoluogo -continuano Pagano e Rattibisogna chiedersi il perché e rimediare. Ma Lerici deve non solo beneficiare di più del boom delle Cinque Terre, deve anche brillare di più di luce propria, ha tutte le potenzialità per farlo”. I punti su cui riflettere sono molti, secondo le due associazioni: “un salto di qualità nella mobilità verso il Golfo e le Cinque Terre, dal trasporto via mare al collegamento con la Stazione ferroviaria spezzina; misure per rendere Lerici più accessibile; una migliore qualità urbana; il miglioramento dei servizi offerti ai turisti e il sostegno agli operatori che si impegnano in questa direzione; l’ancoraggio ai valori ambientali, culturali e storici che rafforzano l’identità di Lerici e creano le condizioni di una proposta ‘tipica’ e ‘unica al mondo’: fruizione più aperta della costa e promozione delle ‘perle’ della costa stessa; enogastronomia; valorizzazione delle colline, dei sentieri e dei borghi storici; minore frammentazione dell’offerta culturale e sua maggiore qualità, con la creazione di un evento annuale di valore e richiamo nazionali”. L’obbiettivo generale è “un turismo compatibile con l’ambiente che punti sulle compatibilità del territorio”. Servono, concludono Pagano e Ratti, “un percorso partecipato che porti a una visione strategica del futuro turistico di Lerici, da costruire passo a passo” e l’individuazione di “un unico strumento che coordini le competenze in materia”: “vogliamo dare una scossa, Lerici ha tutte le condizioni per uscire dal declino, ma senza un netto cambiamento delle politiche per il turismo ciò non sarà possibile”.

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.