Saturnia di nuovo discarica, ma qualcosa non torna.

LA SPEZIA– Come è noto, Acam versa in cattivissime acque: anni di  mala gestio hanno fatto sprofondare l’azienda in un mare di debiti, che ammontano a centinaia di milioni di euro. Per far fronte ai debiti, Acam ha presentato un piano di rassetto , che prevedeva, tra l’altro, l’apertura della discarica di Mangina e la riapertura di Saturnia. Mangina, però, è stata bloccata dalla Regione. Da qualche tempo sono ripresi i lavori nell’area di Saturnia, destando preoccupazione tra gli abitanti, che hanno chiesto spiegazioni a Comune ed Acam. Stamattina l’ingegner Giulio Maggi ha accompagnato cittadini di Pagliari ed esponenti dei Comitati (Rita Casagrande e Corrado Cucciniello) nel sito di Saturnia, per spiegare loro cosa sta succedendo e cosa sarà del sito. C’era anche  LaSpeziaOggi.

Saturnia ritornerà discarica, lo confermano Acam e Comune. Maggi dichiara che si stanno ancora eseguendo carotaggi con attrezzature che andranno fino a 70 metri e poi, dalle prossime settimane, verranno analizzati i progetti per la costruzione della nuova discarica, che dovrebbe ospitare FOS (Frazione Organica Stabilizzata) e terra vergine proveniente da scavi (presumibilmente al 50% e 50%). Questo dovrebbe portare nelle casse Acam 4.500.000 euro l’anno. Il sito è in grado di accogliere 700.000 tonnellate in 7 anni (2015-2021), quindi circa 100.000 all’anno. Ma ci sono un paio di questioni che non tornano molto.

Prima questione: di FOS vengono prodotte circa 20.000 tonnellate l’anno, che oltretutto dovrebbero ridursi a zero nel 2020 e terra vergine non se ne trova. Quindi: cosa verrà conferito a Saturnia?
Seconda questione: il piano di riassetto parte dal 2015, ma  l’anno è iniziato già da un mese e ancora non esiste un progetto. Maggi ha parlato di “slittamenti dei tempi“. Di quanto, ancora, non si sa. I vertici di Acam rassicurano anche gli abitanti: sarà tutto super controllato e i Comitati potranno verificare quando vorranno.

Visti i precedenti, gli abitanti faticano a stare tranquilli.

Riapertura della discarica di Saturnia: Rita Casagrande scrive al Prefetto

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