Alluvione Carrara: sgomberata la sala dell'assemblea permanente. Tutte le bugie del sindaco Angelo Zubbani

CARRARA – Sgomberata questa mattina all’alba la Sala di Rappresentanza del Comune di Carrara, presidiata dall’8 novembre scorso da numerosi cittadini riuniti in Assemblea Permanente, dopo la disastrosa alluvione che ha colpito la città il 5 novembre.

L’operazione è avvenuta senza incidenti: non ci sono state azioni di forza o di violenza né dalla parte delle forze dell’ordine (circa 20 uomini tra polizia, carabinieri e vigili urbani), né da parte del “gruppo notte” composto da circa 7 persone.

Il sindaco Angelo Zubbani e la sua giunta hanno commesso un atto politicamente intimidatorio, firmando un’ordinanza di sgombero (ord. 60/15 – prot. 4828 del 26.01.2015) al limite della menzogna (pratica ultimamente piuttosto diffusa). Vi si legge infatti che “la manifestazione dell’8 novembre che sfociò in presidio permanente è stata caratterizzata da azioni anche violente sfociate in danneggiamenti all’interno dell’edificio comunale (…), si sono verificati molti episodi di intemperanze nei confronti degli Agenti di Polizia Municipale costretti a garantire la sorveglianza 24 ore al giorno per impedire ulteriori comportamenti violenti“.

Questo è non solo falso ma anche diffamatorio: i cittadini di Carrara che si sono riuniti in Assemblea Permanente non hanno mai trasceso in azioni violente, anzi, hanno dato vita ad un reale percorso di partecipazione politica, favorendo inoltre la piena e libera fruizione della sala, con la più ampia partecipazione possibile, invitando anche a segnalare eventuali rifiuti da parte dell’amministrazione a concedere la sala stessa (Cittadini liberi in un luogo libero: la Sala di Rappresentanza).

Incapace di dare risposte ai suoi concittadini, incapace di agire e proteggere il territorio (Carrione choc: tutto il fiume è a rischio. Sequestri da Avenza a Ficola), il sindaco Angelo Zubbani ha dimostrato ancora una volta di non essere all’altezza del suo ruolo, autorizzando un’azione bieca all’alba. Trovo assolutamente incredibile che una giunta sedicente democratica autorizzi un’azione del genere, approfittando dell’assenza di tutti i consiglieri, anche quelli che avrebbero sostenuto i cittadini nella loro battaglia per la legalità. Erano tutti, infatti, a Massa, con il sindaco e la giunta per celebrare il Giorno della Memoria.

I disagi per i cittadini sono stati inoltre notevoli: per tutta la mattinata le forze dell’ordine hanno presidiato il Comune e agli uffici potevano accedere solo due persone per volta. Disagio che non si era mai verificato nei due mesi e mezzo di presidio dell’Assemblea Permanente.

Da oggi a Carrara il 27 gennaio sarà anche il giorno del ricordo di questo sgombero, in memoria di una giunta che non si sa confrontare con i suoi cittadini e che sceglie la forza contro i più deboli per spazzare via i “problemi”. Zubbani avrebbe dovuto essere altrettanto rigoroso nel mettere in sicurezza il territorio che amministra, monitorando la costruzione degli argini del Carrione e impedendone la realizzazione col polistirolo (!!!), tutelando i suoi concittadini.

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