Raffaella Paita può vincere. Bonelli: "Grondacci sia candidato di tutti", senza sigle

 LA SPEZIA– La Paita? Un candidato debole, fragile che arranca a destra per  raccogliere di tutto e di più, che imbarca da Vesco, ex Comunisti Italiani, a personaggi incredibili e nel gran minestrone ripropone il peggio del vecchio regime. La formula per sconfigger un personaggio così vecchio e logoro, è facile a dirla, solo un idiota non la capisce, è l’unione dei tutti i movimenti antagonisti da quelli contro le discariche, a quelli a difesa del territorio, a quelli contro le bollette di ACAM, a quelli contro la corruzione e chi più ne ha più ne metta.  Per fare questo cosa serve? Che tutti mettano da parte le proprie beghe personali e si riesca ad organizzare un progetto comune che raccolga tutti, che muoiano le vecchie sigle da SEL, a Rifondazione comunista, ai Grillini, all’ex PD, ai Civatiani, Cofferatiani e scontenti di tutto. E’ possibile tutto questo? A mio parere può essere, se finisce la regola del ghetto e della masturbazione solitaria e si cerca di parlare con tutti. Dire queste cose è davvero rivoluzionario significa sciogliere SEL, Rifondazione comunista, i grillini, chiamare a raccolta tutti i dissidenti. I vecchi gruppi, ormai ridotti a percentuali stitiche, hanno finito il loro tempo, serve un  nuovo soggetto politico con un progetto di pochi punti chiaro semplice. Rompiamo l’assedio dell’egoismo e lavoriamo per il bene comune. Le recenti vicende di SEL, di Rifondazione, degli stessi grillini, chiusi a tutto ciò che non proviene dall’alto rende questo drammaticamente urgente.

Al contrario, la Paita può vincere perché i vari movimenti continuano a guardare  il proprio orticello e ciascuno insegue il sogno personale di diventare consigliere e non si accorge che di fatto si allea con la Lella e perdiamo l’occasione di spezzare un sistema di potere logoro e vecchio. Ma come dire a SEL, a Rifondazione comunista, ai grillini,  a tutti i movimenti antagonisti di lavorare sulla cose concrete?
Cominciamo da una proposta:  Grondacci candidato di tutti. Grondacci è una persona onesta, seria e preparata, solo in un paese di sciocchi presuntuosi, egoisti non è accolto come leader e simbolo della rivolta contro la Paita. Chi può dire il contrario? Nessuno, ma la miopia di questo e di quello, i sogni egoistici di imbecilli trasformano il lavoro di anni in una sconfitta.

Conclusione: penso che la Paita vincerà perché i militanti di SEL, Rifondazione comunista, i grillini. (IL Movimento 5 Stelle non fa nulla per diventare una cosa seria) e quant’altri della partita, aspiranti candidati, si chiuderanno a riccio tra masturbazioni mentali, corrotti dal sogno personale impossibile di diventare consigliere regionale.

Mario Bonelli

 

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