La Spezia Possibile: “Forte preoccupazione per le elezioni regionali di maggio. Priorità è riportare PD nel centrosinistra non costruire candidatura alternativa alla Paita.

LA SPEZIA– “Non riconosciamo l’esito delle primarie dell’11 gennaio e continuiamo a chiedere al PD di prendere atto della gravità di quanto accaduto durate le votazioni, certificato peraltro con puntualità dalla Commissione di Garanzia che ha annullato ben 13 seggi e non si è espressa sui due sui quali sta indagando la procura della Repubblica.” E’ questa la posizione emersa in seguito alla discussione che l’Associazione La Spezia Possibile ha affrontato insieme a tanti simpatizzanti sull’esito del voto delle primarie. “Riteniamo che nell’ambito di quanto accaduto vadano evidenziate due questioni, tra loro necessariamente collegate: quella politica e quella etica. Sul piano politico emerge chiaramente la fragilità del ruolo che il Partito Democratico ha svolto in questi mesi in cui non si affrontati alcuni nodi essenziali ed imprescindibili per il futuro della nostra Regione. Non si è discusso ne di alleanze, ne di una cornice programmatica comune ai tre candidati. Basti pensare che Raffaella Paita ha lanciato la sua candidatura con larghissimo anticipo, ancor prima che il PD formulasse un giudizio sul Governo regionale uscente o definisse il perimetro politico delle alleanze entro le quali si sarebbero svolte le primarie stesse. Tale discussione non è avvenuta ne a livello regionale ne sui territori. Oggi ci troviamo di fronte alla frammentazione non solo del gruppo dirigente del partito ma anche del suo elettorato che fatica certamente a comprendere come ci si possa ricompattare su una candidatura dopo una campagna elettorale dai toni fortemente divisivi e accesi. Non accettiamo che ci possa essere una ricomposizione di facciata, tesa a garantire rappresentanze correntizie all’interno delle liste. Il nostro interlocutore è e rimane esclusivamente il Partito Democratico a cui esprimiamo la nostra preoccupazione anche rispetto al rischio concreto, e per noi oggi fortissimo, di una sconfitta del PD alle prossime elezioni di maggio. Non accettiamo l’esito delle primarie poiché quanto accaduto durante le operazioni di voto è gravissimo e in netta contraddizione con i valori fondanti del nostro partito. Non accettiamo che si liquidi la questione etica come un fatto meramente numerico dicendo che i voti annullati non cambiano comunque l’esito delle primarie poiché a nostro avviso anche fosse solo uno il voto inquinato, verrebbero meno i principi ferrei di legalità ed etica che abbiamo sempre difeso. Alla morale non si può contrapporre la matematica. Non ci riferiamo ovviamente alle irregolarità di natura tecnica ma alle dichiarazioni pubbliche di esponenti della destra che hanno ammesso di aver votato e fatto votare alle primarie i propri militanti, nonché ai sospetti di infiltrazioni malavitose su cui stanno indagando le forze dell’ordine e alle ipotesi che gruppi di stranieri organizzati abbiano votato in cambio di denaro o altri favori. Di fronte a questo chiediamo al PD una forte assunzione di responsabilità. Sottolineiamo che nella discussione non si è deciso di lavorare ad una candidatura alternativa a Raffaella Paita ma di continuare a costruire (anche nella nostra Provincia) un spazio politico con i partiti di centrosinistra poiché riteniamo sia quello l’alveo naturale in cui il PD si deve muovere, non certo quello che fa capo al centrodestra. Oggi è in atto un confronto fecondo sui contenuti che parte dall’esperienza della Rete a Sinistra. Quando e se questo porterà alla costituzione di una lista contrapposta al PD faremo le nostre valutazioni sul se e sul come aderire. Non abbiamo alcuna intenzione di uscire dal PD, almeno in questa fase, perché sentiamo forte la responsabilità di difendere i valori fondativi che stanno alla base del nostro impegno politico, come abbiamo sempre cercato di fare. In ultimo riteniamo che in queste condizioni non ci sia più spazio per i rappresentanti eletti nelle liste della mozione Civati che ricoprono ruoli esecutivi, di permanere nelle Segreterie di ogni livello, a partire da quella Provinciale. La nostra area, pertanto, da oggi si colloca stabilmente all’opposizione in tutta la Provincia della Spezia.

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