Il Comitato Sarzana, che Botta! scrive all'Amministrazione sulla raccolta differenziata

SARZANA– Tra pochi giorni (scrive il Comitato Sarzana, che Botta!) dovremo pagare la terza rata della Tari. Il sindaco Cavarra ha annunciato per il prossimo anno la riduzione del 5% dell’imposta. Ma non ha ancora spiegato ai sarzanesi perché pagano una Tari superiore del 60% rispetto agli spezzini. Eppure il gestore è lo stesso: Acam.

Abbiamo scritto al sindaco, agli assessori e al Consiglio comunale ponendo questa e altre domande sul fallimento della raccolta differenziata a Sarzana.
Le domande del Comitato.
1) L’Amministrazione ha verificato la correttezza delle cifre prodotte da Acam?
Dai conti presentati da Acam risulta che la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati a Sarzana costa 219,84 euro la tonnellata. La raccolta differenziata 252,63 a tonnellata. Allora come si spiega che alla Spezia dove la RD, cioè la più costosa, è di 15
punti percentuali superiore a Sarzana, pagano una Tari tanto inferiore?
2) Sarzana ha aderito al Consorzio Conai per il recupero dei materiali?
Come mai nel salato conto presentato da Acam a Sarzana non compare il “corrispettivo Conai per i materiali recuperati dai sarzanesi? Sarà poco, ma ci deve essere. Sarzana ha aderito al Conai? Esiste un contratto?
3) Sulla RD Acam ha disatteso la legge e il contratto di servizio. Pagano i cittadini?
In base al contratto di servizio tra Sarzana e Acam era compito dell’azienda incrementare la raccolta differenziata secondo le percentuali di legge e il Piano provinciale del 2011 (nascosto ai cittadini). Nei Comuni italiani che hanno attuato la RD la Tari è sotto i 200 euro per famiglia di 4 persone che abita in 100 mq. . A Sarzana la RD in dieci anni è  crollata. Dobbiamo pagare noi sarzanesi l’inefficienza di Acam?
4) Quali sanzioni sono state adottate per far rispettare ad Acam il contratto?
Esso prevede, tra l’altro, la pulizia, l’igienizzazione, la sostituzione dei cassonetti e delle piazzole di sosta per il mantenimento del decoro urbano, che nei primi cento giorni del suo mandato sembrava essere una priorità assoluta. La situazione è sotto gli occhi di tutti.
5) Il cronoprogramma che Lei ha lanciato nel dicembre 2013 è totalmente saltato.
In base al cronoprogramma la raccolta Porta a Porta avrebbe già dovuto coinvolgere il centro città. Attualmente non investe neppure il 20% della popolazione. Tutti gli studi su questo sistema molto efficiente di RD indica in diecimila utenze il numero minimo per una
gestione finanziaria efficiente. Pagheremo anche questo?
6) Potrebbe Acam informare gli utenti sullo stato di attuazione del Piano 2011?
Era un piano che prevedeva il potenziamento del servizio Porta a Porta per raggiungere i limiti di legge ed evitare sanzioni. Non ne parla più nessuno.
Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.