Primarie Liguria, gli elettori del Centro Allende: "Verificare tutti gli episodi opachi"

LA SPEZIA– Apprendiamo dai giornali di ieri che i “garanti” del Pd ligure hanno deciso di annullare in toto il voto di alcuni seggi, tra cui quello in cui abbiamo votato noi alla Spezia. L’annullamento sarebbe avvenuto per sospetti episodi di inquinamento del risultato; episodi che per dinamica ricorderebbero quelli già denunciati in tutta la Liguria, con frotte di persone portate al voto e a questo eterodirette.
Siamo allibiti dal modo in cui il Pd ligure, partito che si candida a governare la Regione e che tanto elogia la partecipazione anche dei
non aventi diritto al voto, ha deciso di cancellare, senza darci alcuna spiegazione, il nostro voto. Il voto di noi elettori onesti che
nulla abbiamo a che fare con i denunciati episodi “poco chiari”.
Riteniamo che questa decisione sia arbitraria e sbagliata per la sua genericità e che tra l’altro vada a ledere un vero e proprio diritto
sancito da un “contratto”, siglato con l’apposizione della nostra firma sul registro di voto e da quei due euro a testa da noi pagati.
Su queste primarie abbiamo letto di numerosissimi episodi molto gravi di inquinamento del voto, di endorsement di esponenti del centrodestra con procedimenti giudiziari aperti, di gruppi di minorenni “guidati al voto” sempre da esponenti del centrodestra, di sospette infiltrazioni della criminalità organizzata che avrebbero pilotato flussi anomali di immigrati al voto, di pressioni indebite sugli elettori e per finire “in bellezza” di compravendita di voti, episodi che non riguardano soltanto i seggi annullati dai garanti.

Di tutti questi episodi, testimoniati da tante persone e pubblicati dai quotidiani nazionali, delle inchieste di tre procure aperte sulle
primarie, dell’interessamento addirittura dell’Antimafia, il Pd non se ne cura?
Non ritiene, il Pd,  di dover sgombrare il campo da queste pesanti accuse di inquinamento del voto avvenute in casa sua, se non altro per tentare di salvare le primarie?
Non ritengono i dirigenti del Pd di dovere una spiegazione a noi (e agli altri elettori) sul perché alcuni seggi siano stati annullati,
anziché annullare i soli voti sospetti?
Essendo in possesso della lista dei votanti non sarebbe stato preferibile, anziché emettere una condanna sommaria di tutti noi
elettori del seggio, aprire un’indagine sui singoli voti dubbi per individuarne l’origine e le cause evitando di coinvolgere chi ha
votato nel rispetto delle norme?
La soluzione “tombale” dell’annullamento integrale del voto dei seggi in cui è stata verbalizzata un’irregolarità è ingiusta e non risponde alla necessità di cercare le motivazioni, né tanto meno gli autori di questi “episodi opachi”.
Quello che chiediamo è l’apertura di un’indagine interna al partito per chiarire definitivamente chi e perché ha inquinato le primarie
liguri, chi sta tentando (con successo) di delegittimare questo importante strumento democratico.
Senza questo percorso, non verranno mai chiarite le responsabilità in questa vicenda sul voto delle primarie e, soprattutto, sul suo
risultato.
Permarrà per sempre una macchia indelebile sul Pd; il dubbio che il risultato stesso delle primarie, con l’investitura di Raffaella Paita a candidata Presidente, sia stato alterato e non si sia fatto nulla per eliminare tale alterazione.

Fare chiarezza e “pulizia in casa propria” a nostro parere dovrebbe essere una priorità non solo per noi cittadini elettori ma anche per
gli stessi dirigenti del Partito Democratico.

Irene Giacché,  Nicola Giusteschi Conti, Alberto Tanfi, Giorgio Di Sacco Rolla, Paola Polito, Claudia Rusconi, Cinzia Ciurli, Ramona Tellini,  Paola La Ferla, Maria Teresa Peano, Paolo Bracco, Luigi Tartaglione, Dario Maria Ricci.

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