Per la Tirreno Power di Vado Ligure indagati Burlando e Guccinelli. E a Spezia è tutto a posto?

LA SPEZIA– La centrale Tirreno Power a carbone di Vado Ligure è costantemente sulle prime pagine dei giornali; meno di un anno fa fu sequestrata , perché ritenuta responsabile di un alto tasso di malattia/mortalità legata alle sue emissioni. Secondo le accuse, tutti quei decessi, senza le emissioni a carbone, non ci sarebbero stati.
Le indagini sono ancora in corso, l’ipotesi è quella di disastro ambientale,  legata alla morte di oltre 450 persone. Tra gli indagati risultano esserci anche due personaggi di spicco della politica ligure: il Governatore Claudio Burlando e l’Assessore alle Attività Produttive Renzo Guccinelli. La loro colpa?  Sarebbe “quella di aver tenuto la guardia troppo bassa rispetto alla compatibilità ambientale dell’attività svolta da Tirreno Power“. (Fonte: Primocanale.it)

Per il fronte ambientalista, il fatto che le indagini non si arenino è una buona notizia. Ma, ricordiamo, la Tirreno Power è “gemella” della nostra Eugenio Montale. E allora, si chiede Legambiente in una nota diffusa a commento della notizia del giorno, perché a Spezia non si muove nulla? Qui ci dobbiamo accontentare delle rassicurazioni dell’Amministrazione Comunale, che periodicamente ci rassicura sul fatto che le emissioni sarebbero “nella norma” e che non ci sarebbe “nulla di cui preoccuparsi“. Anche il tasso di malattia e mortalità sarebbe, secondo la ASL, “nella media“. Ci si ammala e si muore, sì, ma nella norma. Ma una vera e propria indagine epidemiologica ancora non è stata fatta. Inoltre, scrive sempre Legambiente:”Da quasi tre anni giace un esposto firmato da numerosi cittadini per la centrale Enel, e vorremmo sapere a che punto sono le eventuali indagini”.

Anche Speziaviadalcarbone rileva che qui “tutto tace” e condivide una fotografia della “Eugenio Montale”, datata 21/01/2015, che fuma.

enel

 

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