Un mondo sbagliato: storia della distruzione della natura, degli animali e dell'umanita'

Viviamo in un mondo sbagliato perché nel corso dei millenni abbiamo tradito la nostra essenza animale, biologica e spirituale. Non siamo stati condannati, se non da noi stessi, a diventare quel che siamo. La sete di dominio non è inscritta nel nostro codice genetico. Quella dell’autore Jim Mason è l’analisi delle radici storiche e culturali della credenza occidentale secondo cui Dio avrebbe conferito all’uomo il dominio assoluto sull’intero creato.

Un mondo sbagliato (Edizioni Sonda) e’ un’analisi storica dettagliata e convincente di come l’ideologia del dominio si è formata, spaziando dall’antropologia all’ecofemminismo, dai miti classici alla critica della cultura .

La riduzione in schiavità degli animali a fini bellici o per l’allevamento ha lacerato il senso di fratellanza che l’uomo ha da sempre provato nei confronti degli altri animali, permettendo così la nascita di una cultura alienata dalla natura. Si è così alterato profondamente il nostro rapporto con essa, con noi stessi e soprattutto quello con gli altri animali, di cui abbiamo bisogno «come compagni, come stimolatori di empatia e cura, come strumenti per alimentare e plasmare la nostra mente e come parenti che ci ricordino la nostra vicinanza al resto del mondo vivente». L’autore ci presenta il conto che tale isolazionismo ha comportato in termini di perdita di consapevolezza, capacità  di rispettare la natura e volontà  di controllare le nostre derive distruttive: è proprio il nostro modo di vedere e considerare gli animali che sta alla base dell’attuale crisi ambientale e della relazione tra questa e le altre forme di oppressione sociale: la guerra, la violenza sulle donne e la schiavità intra-umana.
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