Sarzana è mafiosa? L’Assessore Baudone: Non me ne sono accorto

LA SPEZIA– Abbiamo intervistato Massimo Baudone, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Sarzana, riguardo ai risultati delle primarie e alle varie polemiche scoppiate (su Cofferati e le “intromissioni” di stranieri e esponenti del centro destra) e al problema mafia a Sarzana. Siccome su quest’ultimo tema l’Assessore pare non saperne molto, in coda all’intervista segnaliamo qualche link interessante.

Parliamo di primarie. Cosa pensa del fatto che stanno indagando le Procure ed è stato allertato anche il nucleo dello SCO (corpo speciale della Polizia di Stato)?
Questo è un tasto delicato e mi spiace che una competizione come le primarie, di qualunque natura siano, vadano a finire in Procura. Io sono un garantista: se le indagini sono state aperte, che vengano fatte e alla fine ne trarremo le conclusioni. Io mi auguro che tutto rimanga nell’alveo della politica.

Lei ha criticato Sergio Cofferati. Ci può dire quali sono stati, secondo lei, gli errori del rivale della Paita?
Credo che Cofferati abbia fatto una serie di errori in fila. Il primo, già da domenica sera, è stato quello di non riconoscere il risultato delle primarie. All’interno del partito abbiamo una commissione di vigilanza a cui lui si è rivolto dopo il voto; i garanti  (una forza “terza”, che non ha partecipato alla competizione elettorale) si sono espressi, hanno annullato il voto in 13 seggi, tra cui quello di Sarzana per un eccesso di zelo, solo perché mancavano  vidimazioni su alcune schede. Non si può non accettare il verdetto di una commissione di garanzia, anche perché, a conti fatti, annullati un po’ i voti da una parte e un po’ dall’altra, il saldo rimane pressochè invariato. L’altro errore, clamoroso, è stato quello di usicre dal partito e io spero che abbia la coerenza di dimettersi anche dal Parlamento Europeo, perché Cofferati è lì con i voti del PD e dei liguri, tutti, perché era capolista assoluto, in tutte le province. E’ stato riconosciuto dalla Dirigenza del Partito, come capolista e questa è la moneta con cui ci ripaga. Io spero che abbia almeno la coerenza di dimettersi e lasciare posto a chi può lavorare e portare dei risultati.

Il PD ha avuto 45 fondatori, tra cui anche Cofferati. Quindi il PD è nato come un partito di sinistra, capace di unire varie forze di sinistra. Queste primarie, però, sono state molto inquinatedal voto del centrodestra, da personaggi come Saso e Orsi. Come si pone lei, che ha anche una tradizione familiare di sinistra?
Il partito Democratico è nato non solo per unire le forze di sinistra, altrimenti non ci sarebbe stato bisogno, di fondare il PD. Vi ricorderete tutti i vari passaggi che hanno contraddistinto questa nascita. Il PD è nato per mantenere saldi alcuni valori, figli della sinistra italiana (libertà e democrazia, nati dalla Resistenza), ma anche per recuperare i voti del centro; infatti è sparita, dal nome, la parola “sinistra”. Per quanto riguarda gli esponenti del centro destra, non possono stare nel PD. Però bisognerebbe chiedere a Renata Briano, altra europarlamentare eletta coi voti del PD, perché Orsi a maggio, quando faceva campagna elettorale per lei, andava bene. Ora che si espone a favore di Raffaella Paita, non va più bene. Il PD deve rimanere un partito di centro sinistra, ma non statico; deve essere attento a ciò che accade nella società e aprirsi ai cittadini, anche elettori delusi dell’area di centro destra.

Come giudica i 55000 elettori alle Primarie? E la polemica sugli stranieri?
Un ottimo risultato, molto superiore alle nostre aspettative. Prima di domenica, in Direzione ci dicevamo che, se fossimo arrivati a 30000 votanti, sarebbe stato un risultato importantissimo. Sugli stranieri, i dati precisi non li ho, ma mi dicono che a Spezia hanno votato circa 200 stranieri, potrebbero essere 1000, 1500 in tutta la Liguria: un dato irrisorio, rispetto ai 55000, per cui questo “problema” non lo vedo.

Sia Christian Abbondanza (Casa della Legalità e della Cultura), sia la Fondazione Caponnetto localizzano a Sarzana una potente colonia di ‘ndrangheta. Lo dice anche la DIA. Come si pongono le istituzioni comunali nei confronti di questo  problema?
Io non ho avvertito questa forte presenza della mafia. Ho letto alcuni documenti, ho partecipato a degli incontri, alla presentazione di un libro, abbiamo anche conferito importanti onoreficenze a personaggi dell’Antimafia. Ci saranno sicuramente mafiosi, perché ormai purtroppo sono insediati dappertutto . E’ giusto che la DIA faccia le sue indagini, ma io queste presenze non le avverto.

Quindi non esiste nel vostro territorio un problema mafie?  
No, o almeno io non lo avverto. So che ci sono famiglie, che nei rapporti antimafia si fa riferimento a fatti avvenuti anni fa, però di recente no… io sono un Assessore, sono stato Consigliere: nessuno di noi ha mai avuto strani avvicinamenti, problemi, altrimenti avremmo denunciato.

Avete uno sportello antiusura sul territorio?
C’è un’associazione che si occupa di queste cose, abbiamo fatto un protocollo, abbiamo la Consulta della Legalità e la delega  è dell’Assessore Michelucci, che si occupa egregiamente di queste cose, ci sono stati dei beni confiscati (una villa, un paio di appartamenti), anche recentemente e che verranno in qualche modo restituiti alla società attraverso un bando pubblico. A Sarzana non vedo questa grande presenza della mafia, insomma.

Evidente distratto l’assessore Baudone, visto che meno di un anno fa il suo amico e sindaco Alessio Cavarra scrisse un’accorata lettera al ministro della difesa Roberta Pinotti, relativamente al mantenimento nella cittadina di Sarzana del Comando della Compagnia dei Carabinieri. Scriveva Cavarra: “Com’è noto alla Compagnia di Sarzana fa capo l’attività investigativa e di pronto intervento di una giuristizione che comprende ben dodici comuni. Un ambito territoriale molto ampio caratterizzato da un elevato tasso di illegalità e che si presta geograficamente ai traffici criminali e riciclaggio di denaro sporco. Già nel 2008 la Direzione Nazionale Antimafia definiva Sarzana “storico caposaldo dell’insediamento della mafia calabrese”, come si evince anche dal recente “Rapporto 2013 sulla Mafia in Liguria” della Fondazione Caponnetto, riguardante il comprensorio della Val di Magrala Direzione Nazionale Antimafia definiva Sarzana “storico caposaldo dell’insediamento della mafia calabrese”, come si evince anche dal recente “Rapporto 2013 sulla Mafia in Liguria” della Fondazione Caponnetto, riguardante il comprensorio della Val di Magra”.

La mafia a Sarzana

Caserma di Sarzana, Cavarra scrive a Pinotti: “E’ fondamentale per la legalità”
 Sarzana Tra Sinistra, ‘Ndrangheta, Speculazioni (E L’omicidio In Famiglia)
Una storia semplice: Pare che Sarzana è ‘ndranghestista

(Paola Settimini e Claudia Bertanza)

 

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