Giovanni Billò, un altro storico militante del PD, lascia il partito

LA SPEZIA– In merito al terremoto che sta letteralmente sconvolgendo il Partito Democratico, riceviamo e pubblichiamo la lettera di un altro militante storico spezzino, Giovanni Billò, che ha deciso di lasciare, restituendo la tessera.

Lettera aperta ad Andrea Landi e Luca Erba in merito alla mia tessera restituita (decisione poi sospesa per dare una mano per la scelta del candidato alla Presidenza della Regione).
Stamane mi sono deciso a confermare la mia intenzione di chiudere definitivamente la mia esperienza nel PD, essendo uno che sente l’iscrizione al Partito con il senso di appartenenza, per non trovarmi poi nella situazione di Civati  (tacciato, anche dal sottoscritto, di non avvertire tale sentimento durante il voto alla Camera). Con questa mia scelta mi porto nella situazione di poter fare liberamente le mie scelte di voto o di non voto, senza essere tacciato come traditore e cose varie; tutto questo però non va legato solo alle Primarie liguri ( poi qualcuno mi dovrà spiegare, se vuole, qualcosa sulle scelte del regolamento condiviso da tutti,  quando è la maggioranza che sceglie, vedi anche legge sul lavoro, non si possono mettere tutti sullo stesso piano). C’è tutta una linea del PD che ha una deriva non solo centrista, ma direi oltre,  esperienza questa che a livello nazionale doveva essere l’emergenza, mentre ora verrà proposta anche in Liguria e ciò rappresenta quindi l’intenzione e la sua conferma a livello nazionale.

Beh grazie no, saluto e vedrò sempre volentieri tutti quei compagni di viaggio nella mia permanenza nel PD che mi hanno dimostrato amicizia e stima e che mi avevano dato anche una spinta propulsiva.
Ciao Lando: cito te per citare tutti, ma non posso andare oltre.

(Giovanni Billò)

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