Regione Liguria: Raffaella Paita è davvero la donna giusta?

LA SPEZIA– I Garanti del PD che dovranno decidere se il risultato delle Primarie di domenica 11 è valido o meno si sono riuniti questa mattina, ma continua, sui vari mezzi di comunicazione, il dibattito “Lella sì- Lella no”. Raffaella Paita è riuscita a dividere nettamente in due l’elettorato di centro-sinistra: tra chi la considera la donna giusta per la Liguria e chi avrebbe votato (quasi) chiunque contro di lei la spaccatura appare insanabile.

Il sindaco di Maissana ed ex parlamentare dell’Ulivo, Egidio Banti, vede nell’assessora Paita una novità; in primis, dice, vi è un candidato non genovese, “un importante fattore di riequilibrio territoriale”. E proprio sulla spezzinità della candidata ha spinto, durante la campagna elettorale, il Sindaco Massimo Federici, fan numero uno di Lella, contrapponendola al “forestoSergio Cofferati, reo di non conoscere a fondo il territorio. Durante la manifestazione di ringraziamento agli elettori, svoltasi qualche giorno fa al Centro Allende, Paita ha indicato, tra le priorità per Spezia, la realizzazione del nuovo waterfront, (ne parla anche Marco Grondacci) ripetendo quasi le stesse parole di Federici, accanito sostenitore di questa “grande opera“. Ci si chiede come faccia, una persona che conosce bene le zone, a indicare nel rifacimento del fronte a mare la priorità di un territorio fragile, soggetto ad allagamenti, alluvioni, frane, in costante allerta appena minaccia di piovere un po’ di più. Spezia è una città con un ospedale che non ha abbastanza posti letto, con un Pronto Soccorso che finisce spesso sui giornali perché non riesce a far fronte (nonostante buoni professionisti) alle emergenze, è una città da dove molti ottimi medici fuggono. Una città circondata da discariche non bonificate, inquinata dalla centrale Enel, con uno sprofondo Acam dal quale non si sa come uscire. La seconda priorità, per Paita, è il progetto Marinella. Ricorda un po’ la famosa scena di “Johnny Stecchino” su quali fossero i tre problemi della Sicilia.

Secondo i suoi sostenitori, Paita dalla sua ha anche la giovane età (40 anni, contro i 67 di Cofferati). Raffaella è giovane, è vero, ma è cresciuta a pane e politica, per cui ha anche una notevole esperienza: e comunque la giovane età può essere considerata un valore aggiunto, un fattore particolarmente positivo? Anche il Presidente del Consiglio è un quarantenne rampante, sulla carta un innovatore, un rottamatore: ma cos’ha rottamato Renzi finora? Cosa c’è di innovativo nella sua politica?
I detrattori, inoltre, mal digeriscono la continuità con il Governatore uscente Claudio Burlando, che non ha provveduto alla messa in sicurezza del territorio e che è considerato un grande cementificatore.

LaSpeziaOggi invita i lettori a partecipare al dibattito: davvero Raffaella Paita è la donna giusta per la Liguria? Perché sì o perché no?

 

 

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