ANPI Follo: "Ancora scritte nazifasciste nel nostro comune, l'amministrazione prenda provvedimenti di legalità"

FOLLO– Sono mesi che nel comune di Follo appaiono scritte di stampo nazi-fascista, esplicitamente inneggianti al fascismo ed al nazismo, talvolta omofobe e xenofobe. Da tempo continuiamo a denunciare tali scritte vergognose ed oltraggiose della nostra Democrazia, ciò nonostante in molte situazioni o permangono o ne sbucano di nuove, ancora più allarmanti.
A Piano di Follo sono ancora presenti, nonostante le nostre denunce in questi anni, le scritte che lordano l’edificio delle Poste, mentre appaiono nuove scritte, come sul retro della scuola materna e sul muro prospiciente il parco degli alpini, nuove scritte. Quest’ultimo caso è assai più grave, denotando, a Piano di Follo, la presenza di Casapound, organizzazione di ispirazione fascista.
Oltre che ad una palese violazione dell’Art. 7 (comma d) del nuovo Regolamento di Polizia Urbana, in riferimento alla salvaguardia della sicurezza e del decoro dell’abitato tali imbrattamenti e danneggiamenti di edifici pubblici, nonché di muri privati visibili dalla pubblica via, sarebbero evidenti violazioni della legge n.645/1952, che punisci il reato di apologia di fascismo. Queste scritte sono ancor più gravi quando compaiono sui muri di un istituto scolastico il cui comprensorio è intitolato a Salvo D’Acquisto.
Per questo abbiamo presentato un esposto ai Carabinieri e protocollato in municipi la richiesta formale che l’amministrazione Cozzani si attivi immediatamente affinché vengano eliminate e ripulite tali scritte, un insulto al sacrificio di chi ha versato il proprio sangue combattendo l’orrore nazista e fascista. Chiediamo inoltre che l’amministrazione comunale si intensifichi il controllo ed il monitoraggio del nostro territorio, rendendo attuativo il regolamento di polizia municipale in prevenzione di queste vergognose situazioni, e soprattutto che si attivi sensibilizzando con tutti gli strumenti comunicativi dell’amministrazione contro questo genere di aculturazione e di illegalità, che costituisce un reato ed un insulto al sacrificio di chi ci ha combattuto il fascismo in nome della Democrazia, della Giustizia e della Libertà.

 

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