Nervosismo anche in Comune alla Spezia per l'indagine sulla ditta N.E.C?

LA SPEZIA – La notizia dell’apertura di un’indagine a carico di Eugenio Biagioni, amministratore della N.e.c. Nuova Edilizia Cave, con sede in loc. Greti di San Martino (Follo), per sospette tangenti relative alla realizzazione di lavori di “somma urgenza” nel post-alluvione a Monterosso ha fatto scattare un campanello d’allarme anche nel Comune di Spezia.
Stamani tutti barricati negli uffici con il Sindaco Massimo Federici riunito a porte chiuse con i massimi dirigenti.
Perché? – direte voi – tanto nervosismo per un arresto di imprenditori, tecnici e funzionari di un altro Comune?
Forse perché la stessa N.e.c. è una ditta che lavora moltissimo con il Comune capoluogo; qui possiede anche la concessione di alcune cave (a Biassa) che Federici ha riaperto dopo molti anni e la cui riapertura è stata frequentemente oggetto di protesta da parte degli abitanti per il disagio causato dai mezzi pesanti che passano carichi di “materiale”,  a velocità elevata sia avanti che indietro, su strade strette e inadatte ai mezzi pesanti.
Ma la N.e.c. è anche la ditta aggiudicataria della realizzazione del contestatissimo progetto di Piazza Verdi per ben 1 milione e 92.814,55 euro, che ha vinto aggiudicandosi la gara nel 2013.
Quell’anno anche alla Spezia la ditta realizzò lavori di “somma urgenza” (senza gara) per cifre più modeste (13468,27 et alii) che si sommano agli oltre 800 mila euro dei lavori del 2012 (554,516,84 per Viale Amendola; 63.577,58 per manutenzione strade; 216.158,44 per lavori in via Sapri).

Nel 2014 N.e.c. ha realizzato altri lavori in città tra cui la contestata, anche qui, aiola verde (che di verde ha ben poco) di via XXVII Marzo (36.755 euro con affidamento diretto mediante “cottimo fiduciario”) che salì alla ribalta delle cronache per l’annunciata (da Mori) collaborazione tra cittadini e Comune. Collaborazione che poi non ci fu perché nulla di quanto chiesto dai cittadini (panchine, mantenimento dell’arenaria storica e della pietra calcarea “a grottesca” presenti, piantumazione a verde, ecc) fu rispettato.
Sempre nell’anno 2014 la stessa ditta ha preso un altro appalto in società con C.F.C. di Reggio Emilia, per la realizzazione della nuova biblioteca nell’area ex Fitram per ben 2 milioni e 154.714, 98 euro.
La stessa ditta è stata anche oggetto di un’interrogazione al Comune da parte dell’ANAC, l’autorità anticorruzione, su Piazza Verdi: infatti non aveva i requisiti di legge per lavorare su siti di interesse storico monumentale e dunque non avrebbe potuto partecipare né vincere quella gara, poiché la piazza è tuttora vincolata. Non conosciamo l’esito di quest’ultima indagine ma da “rumors” di palazzo sembrerebbe che l’ingegnere capo Claudio Canneti, il deus ex machina degli appalti cittadini e responsabile anche di questo appalto, abbia opposto una debole difesa d’ufficio…

Un po’ di nervosismo, data la situazione, è più che comprensibile…

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.