Renato Scalia parla di mafie con LaSpeziaOggi e i cittadini

LA SPEZIA– Dopo averci concesso un’intervista sulla sua attività all’interno della Fondazione Caponnetto, giovedì 8 Renato Scalia ha incontrato, assieme alla nostra redazione, un gruppo di cittadini (tra cui attivisti del MoVimento 5 Stelle e alcuni membri dei Comitati per Piazza Verdi e Cernaia) al ristorante “Al 590″ di via Lunigiana. Scalia ha parlato delle sue esperienze con la Fondazione, delle difficoltà che spesso incontrano lui e gli altri membri quando girano per l’Italia a parlare della mafia,  delle sue ramificazioni in tutte le regioni italiane e anche all’estero. La politica e  la classe dirigente italiana (soprattutto), afferma Scalia, non affrontano efficacemente il problema delle mafie, perché sono anch’esse intrise di mafia. “La politica non è tutta marcia“, dice l’ex Ispettore della Dia, “ma in larga parte sì“.
Oggi la mafia fa affari al Nord, anche se il problema non è “sentito“. A Brescello, ad esempio, un filmato girato nel 2014 faceva tornare indietro nel tempo, ai filmati in bianco e nero della Sicilia, con abitanti che affermavano che “la mafia non esiste” oppure che “la mafia dà lavoro“.

I cittadini, spesso, sono poco informati, poco consapevoli della reale gravità del problema (non vedono o non vogliono vedere, non sanno o non vogliono sapere), ma un barlume di speranza Scalia lo conserva: e gli viene dalle centinaia di incontri che fa, ogni anno, con i bambini e i ragazzi delle scuole, più pronti e interessati degli adulti.
L’incontro di giovedì sera, con l’interesse mostrato per le parole di Scalia e il vivace dibattito che è seguito alla sua presentazione, è un ulteriore barlume di speranza.

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