Basket, Lorenzo Brunetto ritira dal campionato la Virtus Carispezia Termo

LA SPEZIA– Un vero e proprio lutto. In quale altro modo è possibile identificare quello che sta accadendo allo sport nella nostra città? Cala infatti il sipario sulla Virtus Carispezia Termo, l’unica squadra di basket della Liguria che partecipa al campionato di Serie A1, o meglio dire partecipava. Il presidente Lorenzo Brunetto ritira infatti dal campionato la propria squadra, una decisione che sembra inderogabile. La stagione quindi giunta in anticipo al capolinea, a causa di una condizione costante di assoluto disagio relativa agli impianti, che ha sin dall’inizio del campionato danneggiato squadra e società, rendendo impossibili gli allenamenti.

Tutto era iniziato da un presunto debito della società spezzina nei confronti della Stl, società che lo scorso anno gestiva il palazzetto dello sport, la quale rivendicava il mancato pagamento dell’affitto, ‘invitando’ la squadra, prima di Tommei e poi di Crudeli, ad allenarsi altrove. Fatta eccezione per due allenamenti mattutini al PalaMariotti, la squadra spezzina di serie A1 in questi mesi ha quotidianamente dovuto cambiare struttura, con tutti i disagi, specialmente fisici e muscolari delle giocatrici, che ne sono conseguiti. Ma c’è molto di più, perché a conti alla mano, pare proprio invece che la Virtus abbia addirittura pagato molto di più di quanto avrebbe dovuto, a causa di tariffe errate. La società ha infatti in mano tutte le fatture e tutta la documentazione, dalla quale si evince come negli ultimi cinque anni siano stati pagati 45mila euro in più rispetto al dovuto.
Nonostante ciò è proseguita questa sorta di ricatto nei confronti della Virtus, alla quale inoltre sono state bloccate tutte le sponsorizzazioni. In questi giorni Brunetto ha provato in tutti i modi a ottenere lo sblocco delle sponsorizzazioni e a far sì che i costi sovra-fatturati negli anni fossero rivisti, così da poter continuare l’attività sportiva. Purtroppo dall’incontro al vertice che si è svolto ieri in Comune tra il presidente della Virtus, Montefiori e il dirigente Canneti per il Comune della Spezia e Augello Maris, azionista di attività sport utility, non si è arrivati a nessuna soluzione. È stato infatti confermato il blocco di circa 50mila euro di sponsorizzazioni. La mancata distensione di questa soluzione ha reso inevitabile la decisione del patron bianco blu di ritirare dal campionato la propria squadra.

È assurdo, paradossale – dichiara il presidente Brunetto – mi trovo costretto a chiudere con i soldi bloccati da un gestore maldestro.  Io non ho più risorse, con le sponsorizzazioni bloccate non posso onorare i contratti, non posso permettermi di andare avanti. Sport Utility ha cercato di trovare una soluzione con la Stl, ma non ci sono riusciti. Loro speravano che io tirassi fuori i soldi di tasca mia, ma non lo farò. Se loro hanno fatto dei buchi, non sarò io a rimettergli a posto. Scriverò immediatamente alla Termomeccanica e alla Carispezia, nostri principali sponsor, per rinunciare alla sponsorizzazione, perché noi non vogliamo dare i nostri soldi a chi non è in grado di gestire lo sport. Sarà qualcun altro a rimettere a posto i loro bilanci, ma noi verificheremo come. Voglio andare fino in fondo, anche se mi ritiro dal campionato non è finita qui. Quanto accaduto rappresenta un danno enorme allo sport, all’unica squadra di A1 della città. Nei mesi scorsi – prosegue – ho già fatto denuncia, adesso farò un esposto in procura, perché gli impianti non possono essere dati in gestione con queste modalità. Non ci sono i requisiti. L’impianto deve essere a disposizione di tutti e non solamente degli amici. Le mie ore per esempio sono andate tutte al Canaletto e nessuno è intervenuto. La politica non è esente da colpe, come invece è stato dichiarato. L’assessore allo sport Patrizia Saccone dice che il Comune non c’entra niente in questo contenzioso, ma com’è possibile fare un’affermazione simile se proprio ieri eravamo in Comune a parlarne? È assurdo e gravissimo che vengano rilasciate certe dichiarazioni. L’esempio della politica alla Spezia riflette all’ennesima potenza la politica all’italiana. La gente qui non è in grado di gestire un palazzetto, figuriamoci un territorio. Voglio ribadire la responsabilità del Comune – sottolinea Brunetto perché alla società che gestisce il PalaMariotti spetta la manutenzione ordinaria, ma all’amministrazione comunale spetta quella straordinaria. Con un contenzioso aperto che avevamo impuntato per la continua pioggia che danneggiava il parquet, come si può affermare di non avere niente a che fare con questa storia? Il Comune avrebbe potuto farsi carico del canone parziale o addirittura totale di quando pioveva, ma così non è stato. Non mi importa se in quel periodo la Saccone non era ancora assessore, questo non cambia le cose, l’amministrazione è ugualmente corresponsabile e saranno tutti portati in tribunale, insieme ai gestori. Alla gente dobbiamo dire la verità, quando uno sbaglia clamorosamente bisogna avere il buongusto di andarsene a casa. Mi ero rivolto anche all’assessore regionale, ma in quel caso ho capito che l’interesse era più che altro nel riuscire a collocarsi piuttosto che a provare a darci una mano. Non abbiamo nemmeno mai ricevuto una risposta. Concludo facendo un augurio a tutte le società sportive che partecipano al campionato, sperando che la loro avventura sia migliore della nostra. Voglio dire ai presidenti di essere più lungimiranti di quanto possa essere stato io e bisogna capire che questo sistema fatto di balzelli non fa che contribuire a fare morire lo sport. Le società non riescono ad andare avanti, bisogna mettersi una mano sulla coscienza. Saluto e ringrazio tutti: la Virtus è stata sfortunata sin dall’inizio. Ci ritiriamo, ma la mia lotta continua. Forse qualcuno mi ha sottovalutato. Chiederò i danni e andrò fino in fondo”.

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