Anche Cetto La Qualunque sostiene la Paita. Dai “paracadutati”, ai comunisti con sbandamento a destra l’alleanza trasversale che non olet

Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei“ recita un vecchio adagio. Ecco il vero tallone d’Achille della supercandidata Paita: i compagni (non necessariamente in senso politico) di strada. Imbarazzante il sostegno da tifoso e la presenza ovunque lei vada in territorio spezzino del Sindaco e ora pure Presidente della Provincia, Massimo Federici, che pare proprio uno che non ha altro da fare. Ma forse è meglio se si distrae – direte voi – visti i danni che fa. Altra presenza fissa è il vice, Cristiano Ruggia– Pdci (detto “Motosega”, per quel suo vizietto di tagliare alberi un po’ dappertutto) ma anche il “topografoCorrado Mori, che speriamo non sia l’autista del gruppo (l’uomo che vuol trasformare la Spallanzani in tunnel pedonale con tanto di tapis roulant, perché tanto “in auto si può passare dalla variante” – vabbé che è di Massa, ma una carta geografica di Spezia gliel’avete data?)…
In questi giorni è tutto un gran daffare per la Lella (han chiamato persino me, sul cellulare, forse perché ho votato alle primarie?), di telefonate e sms provenienti da tutti i “nominati” nelle varie cariche, partecipate e non, (alla faccia del semplificatore Renzi) e di altri che forse un posticino se lo aspettano… dopo le primarie. Tutti a promettere mari e monti in un clima da far rimpiangere la Dc degli anni d’oro.

La notizia che più colpisce è l’assist e relativi accordi sottobanco che sembra siano già stati fatti per la spartizione delle careghe col centrodestra, i cui esponenti – almeno quelli noti – direi che non hanno i requisiti per votare alle primarie Pd, da Alessio Saso ex-An (sotto inchiesta “maglio 3”) ( Alleanze discutibili per Raffaella Paita e Orsi e gli ex DC incoronano Paita candidata ideale). Ma strane alleanze non sembrano mancare anche sul territorio spezzino: per il 7 sera, ad esempio, sembra sia stato convocato un incontro segreto a casa del “comunistissimo” Enrico Vesco, un tempo rigido oppositore della Paita, oggi conquistato alla sua causa. L’incontro prevede una strana compagnia: invitati alcuni amministratori di centrodestra! Argomento: convincerli a sostenere la Paita. Una squadra imbarazzante di difensori “senza macchia e senza paura” che si avventurano in risposte pubbliche a Cofferati pontificando sulla coerenza, come ad esempio il Ferraioli consigliere comunale con un passato non privo di capriole e sterzate a 180 gradi: anche lui proveniente dall’Msi, poi passato all’Idv, poi presentatosi con una lista civica, oggi entrato nel Pd. Ferraioli è celebre per aver fatto infuriare i comitati contro Piazza Verdi: prima delle amministrative, infatti, partecipò al banchetto per la raccolta firme contro il progetto e si professò inflessibile oppositore, dopo le elezioni venne “convertito” e si difese dicendo “ho cambiato idea, a voi non capita?”. Che manco Cettolaqualunque…

Gran bella squadra non c’è che dire!

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