"Cento passi ancora". Salvo Vitale parla di Peppino Impastato

Cento passi ancora” è un libro, edito da Rubbettino e scritto da Salvo Vitale, uno dei compagni di Peppino Impastato. E’ la storia della morte del giovane di Cinisi ucciso dalla mafia, delle calunnie sul suo conto e dei lunghi anni passati in attesa di giustizia. Una giustizia che è arrivata solo nel 2002, a ben 24 anni dall’omicidio di Peppino, con la condanna di Gaetano Badalamenti, don Tano, il mandante. E’ la storia di un gruppo di coraggiosi giovani che, nella mafiosissima Cinisi degli anni Settanta, decide di sfidare, sbeffeggiandoli, i boss locali. E che poi deve combattere anche contro le accuse di terrorismo piovute addosso soprattutto a Peppino, ingiustamente accusato di aver preparato un non ben definito attentato. E’, soprattutto, il ricordo di un amico, dell’esperienza a Radio Aut, del dolore, ma anche dell’esempio che Peppino ha dato e continua a dare ancora oggi. Il racconto di una Sicilia intrisa di mafia e omertà, una terra, secondo la definizione del giudice Paolo Borsellino, bellissima e disgraziata, che non si arrende, nonostante tutto. Nonostante gli omicidi, gli anni di terrore, la solitudine di chi combatte per un giusto ideale.

Ed è, anche, un omaggio a Felicia, la mamma di Peppino; una donna che ha convissuto per anni con il dolore, ma che lo ha sempre affrontato senza paura, che ha condannato, accusato, fatto il nome degli assassini di suo figlio. “Cento passi ancora” ha la prefazione di Marco Tullio Giordana, regista del film “I cento passi“ed è acquistabile sul sito di Rubbettino Editore al seguente link: www.store.rubbettinoeditore.it.

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