Lettere al giornale: la situazione ambientale spezzina, di Franco Arbasetti

LA SPEZIA- La nostra città ed il suo meraviglioso “Golfo dei Poeti” vivono da molti anni una grave situazione ambientale di notevole intensità, dovuta ad insediamenti e concause portatori di inquinamento atmosferico, acustico e marino. In particolare si evidenziano: la permanenza della centrale Enel, la presenza dell’attività portuale vicinissima alle residenze (unico caso nei porti dell’alto Tirreno), le numerose discariche “non ancora bonificate” e dei carbonili Enel a cielo aperto, senza dimenticare le Boe che sono poste in rada per portare i prodotti petroliferi all’Arcola Petrolifera nonché per l’aviazione militare (che arriva ad Aviano), per la presenza della Snam di Panigallia ed altre ancora purtroppo.

Le Istituzioni competenti (leggi Comune, Presidente dell’Autorità Portuale ed altri) nonostante i numerosi  impegni assunti negli anni scorsi al fine di ridurre o eliminare questi rischi ambientali ad oggi hanno fatto poco o niente e la situazione ristagna accompagnata (ed aggravata) dalla mancanza di controlli preventivi e e di informazione in tempo reale ai cittadini sia sulle verifiche eseguite sugli inquinanti atmosferici, acustici e marini sia per individuarne le fonti e le concause. In particolare i cittadini dei quartieri adiacenti al porto commerciane e dove insistono tutti gli impianti a rischio (Enel,discariche) come ricaduta ambientale da anni richiedono alle istituzioni ed in primis al Sindaco, quale responsabile della salute dei cittadini, interventi concreti finalizzati alla salvaguardia dell’impatto ambientale,  che possiamo individuare come sintesi nelle seguenti priorità per la difesa della qualità della vita:

1-Enel (programmi certi per l’eliminazione del carbone)

2-Porto e P.R.P (rispetto del Piano regolatore fermo da 6 anni)

3-Bonifica delle discariche sulle colline del Levante (Quartieri di Pagliari, Pitelli, Ruffino etc.)

4-Salvaguardia dell’ambiente marino (vedi interventi sugli impianti di raffreddamento dell’enel con l’eliminazione di sostanze nocive  all’ambiente marino (per fare un esempio cloro).Eliminazione impianti nella rada di La Spezia (boe di ricezione) per il trasferimento di prodotti petroliferi.

5-Ricollocazione Snam Panigallia

6-Restituzione affacci al mare ai quartieri del Levante e del Ponente della Rada e del Golfo di La Spezia.

7-Restituzione immediata di Calata Paita alla città come previsto dalla legge urbanistica del P.R.P(waterfront!!!)

8-Rigoroso rispetto delle prescrizioni ambientali per ridurre l’inquinamento dovuto in gran parte all’attività portuale. Tali prescrizioni, come contenuto nel Piano Regolatore Portuale, sono preliminari a qualsiasi ampliamento delle banchine portuali: la partecipazione dei cittadino resta elemento essenziale.

Per la componenti del circolo S.E.L. del Comune della Spezia   
Franco Arbasetti

 

 

 

 

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