L'Enel mantiene i presidi sul territorio ma si “dimentica” di assumere i lavoratori

LA SPEZIA- L’Enel Distribuzione mantiene i suoi attuali presidi territoriali di Levanto, Sesta Godano e Sarzana e li mette a sistema con la nuova unità operativa “La Spezia Esterna” modificando profondamente la proposta del 4 luglio 2014 che prevedeva una sola unità operativa ed il superamento dei presidi territoriali.
Se a questa buona notizia, che risponde positivamente alle richieste dei mesi scorsi effettuate sia dai lavoratori e delle OO.SS. di categoria che dalle istituzioni locali, l’azienda non dà corso alle previste nuove assunzioni per la realtà di La Spezia, si corre il rischio che le responsabilità di gestore unico del servizio elettrico di cui è titolare Enel nel nostro territorio siano affidate a presidi vuoti e virtuali senza le imprescindibili e necessarie risorse operative.
Ancora una volta sono OO.SS. Provinciali di categoria e le Rsu aziendali ha denunciare la volontà unilaterale dell’Enel di ridurre dal prossimo 5 gennaio la presenza dei reperibili operativi contemporanei nella zona di La Spezia da 12 a 10 unità, manifestando la forte preoccupazione relativa alle conseguenze che si determinaneranno sia sulla qualità del servizio offerto ai cittadini che sul presidio del territorio.
Tale scellerata scelta aziendale mortifica la disponibilità ed il sacrificio dei lavoratori della zona di La Spezia che in questi mesi si sono adoperati per garantire un’adeguata copertura del servizio di reperibilità nel nostro territorio sia in presenza delle quotidiane criticità strutturali che di fronte alle sempre più frequenti e gravose allerti meteo ed inoltre, conferma la volontà dell’azienda di ridurre deliberatamente la propria presenza nelle zone più periferiche perchè meno remunerative.
L’imbarazzante disinvoltura con cui, nonostante il tavolo di trattativa regionale debba ancora essere consolidato, l’azienda comunica che dal 5 gennaio ridurrà del 20% la presenza del personale operativo reperibile contemporaneo conferma la nostra preoccupazione circa la serietà e l’affidabilità delle iniziativa aziendale rispetto alle sue responsabilità di gestore unico del servizio elettrico.
Riteniamo questa scelta aziendale profondamente sbagliata, che ha origine dalle mancate assunzioni in sostituzione dell’importanza fuoriuscita in pensione del 20% personale operativo e che punta a ridurre ulteriormente e strutturalmente la presenza dello stesso personale nella nostra zona.

Una scelta superficiale effettuata senza far riferimento ai carichi di lavoro passati ed alle pesanti ricadute che ne determinano rispetto alla qualità del servizio al cittadini ed al presidio attivo del territorio.
Le sottoscritte OO.SS. Provinciali, in osservanza delle valutazioni espresse e delle richieste presenti nel comunicato sindacale del 23 dicembre 2014, vista la necessità di avere un confronto sul merito della proposta aziendale che prevede a La Spezia, a differenza delle altre Zone Liguri modifiche profonde della presenza del personale operativo in reperibilità contemporanea, chiedono un incontro con l’azienda prima dell’entrata in servizio del nuovo piano di reperibilità per quanto riguarda la Zona di la Spezia.
Le sottoscritte OO.SS. rispetto alle risposte aziendali, si riservano di informare i cittadini, le istituzioni locali e la Prefettura di La Spezia circa le gravi ripercussioni che potrebbero portare, se confermate, le attuali scelte aziendali rispetto alla qualità del servizio e di intraprendere le conseguenti iniziative.

Le segreterie provinciali

Paolo Musetti Filctem-Cgil
Gianfranco Puppi Flaei-Cisl
Massimo Ismari Uiltec-Uil

Le rsu aziendali

Stefano Zangani
Gianluigi Gabetti
Paolo Borzani

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