Sette buoni motivi per non votare Paita-Un intervento di Massimo Baldino Caratozzolo

LA SPEZIA– Non so quali possano essere i motivi per cui uno spezzino dovrebbe votare Sergio Cofferati, ma conosco alla precisione quelli per cui per uno spezzino proprio non è possibile votare Raffaella Paita detta Lella.

  • Il debito ACAM fuori controllo, con relative bollette stangata di questi giorni, passa tutto attraverso la sua responsabilità ( http://www.laspeziaoggi.it/news/2014/11/lettera-a-raffaella-paita-su-acam/ ) essendo stata la signora capogruppo PD in Consiglio Comunale durante la gestione Pagano, quando ACAM assumeva impiegati e funzionari a più non posso e si andava a inserire in settori commerciali che nulla avevano a che fare con la natura originale della azienda di proprietà del Comune. Non ci pare che la Signora Paita prese all’epoca nessuna posizione, né che denunciò quanto stava avvenendo. Neppure quando, durante il primo mandato Federici, alla Signora fu affidato l’incarico di riassetto delle cosi dette “municipalizzate” ella si degnò di rendere pubblico la situazione DISASTROSA dell’azienda, né intraprese alcuna azione per frenarne lo sprofondo che oggi gli spezzini sono chiamati a risanare. 600 milioni di euro che ancora oggi gridano vendetta e vorrebbero dei perché.
  • La Signora evidentemente non ama Spezia. Tuttalpiù amerà la nostra città quanto la ama Federici, cioè zero e l’ultima delibera regionale che fa diventare Spezia la pattumiera di Genova ne è la conferma. (http://www.laspeziaoggi.it/news/2014/12/la-regione-regala-un-carico-di-rifiuti-a-saliceti/) . Non mi sembra che la Signora Lella abbia mosso un dito, anzi…
  • La Signora si sta facendo da ben due anni una campagna elettorale a nostre spese. E’ evidente, infatti, che sta sfruttando il suo ruolo regionale di assessora per il quale è da noi profumatamente pagata, per sciorinare a destra e a manca tutto quello che in regione fa e ottiene (cioè nulla che non sia di normale amministrazione) facendolo sembrare opera sua. Sfrutta cioè la sua grande visibilità per conquistare una carica, quella della Presidenza Regionale, alla quale da buona arrivista conclamata aspira da tempo. La cosa ha assunto persino un carattere patetico in questi ultimi giorni, quando fa passare per sua una trattativa per evitare la vendita all’asta degli alloggi di edilizia popolare, trattativa che se la Regione si fosse avvalsa delle sue prerogativa sancite dal Titolo V della costituzione, non sarebbe neppure dovuta esistere. Bastava infatti non recepire il DM Lupi e vedere che succedeva. (http://www.laspeziaoggi.it/news/2014/11/assemblea-sulle-case-popolari-raffaella-paita-si-sottrae-al-contraddittorio/).
  • Solo in una occasione il presenzialismo della Signora in rosso (scoloritissimo) è venuta meno. Esattamente quando più sarebbe stata necessaria la sua presenza, ovvero durante l’ultima alluvione di Genova. Lì la signora si eclissata per alcuni giorni, salvo poi dimostrare di non conoscere affatto il ruolo del suo Assessorato. Ruolo che la inchioda a precise e oggettive responsabilità in merito a quanto accaduto nella mancanza di comunicazione prima, durante e dopo l’evento alluvionale. (http://notedimarcogrondacci.blogspot.it/2014/10/alluvione-di-genova-10-domande.html). Di più , la Signora ha pensato bene, passato il primo momento di sconcerto, di utilizzare il triste evento alluvionale per farsi un po’ di campagna elettorale sulla pelle di chi aveva perso tutto. (http://www.primocanale.it/notizie/mai-paita-sfrutta-l-evento-alluvionale-per-fare-la-campagna-elettorale–148720.html).
  • In realtà la Signora troppo presa dalle sue vicende politiche personali (pagate da noi) non ha provveduto ad accertarsi che i suoi funzionari presentassero in modo corretto i documenti a Roma per ottenere lo “Stato di emergenza” , che infatti proprio per questi errori e imprecisioni dell’istruttoria (sempre così care alle amministrazioni PD) è stato rifiutato. (http://www.primocanale.it/notizie/la-regione-sbaglia-pratica-rifiutato-alla-liguria-lo-stato-d-emergenza-150584.html).
  • D’altra parte che alla Sora Paita non importi nulla della sicurezza del territorio e dei suoi abitanti, ce ne eravamo accorti da tempo. Basti pensare alla vicenda del famoso outlet di Brugnato, fatto costruire in una zona ad alto rischio alluvionale, in barba ad ogni normativa e controllo, ma cosa ancor più grave al buon senso, come dichiarato persino dal Capo della Protezione Civile Gabrielli. (http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/23/liguria-rischio-alluvione-arriva-loutletfermato-extremis-progetto-brugnato/172531/)
  • La Signora è sposata con Luigi Merlo, Presidente della Autorità Portuale di Genova , già vice sindaco di La Spezia e assessore regionale ai Trasporti. Un po’ di buon senso direbbe che la Signora dovrebbe magari farsi da parte per non rischiare tragici conflitti di interesse. In alternativa potrebbe dimettersi  Merlo, prendendosi un lungo periodo di riposo, se la moglie veramente dovesse ricoprire l’incarico di Presidente della Regione Liguria. Tra l’altro l’ex vice Sindaco spezzino lo potrebbe fare anche in virtù della chiaccheratissime intercettazioni telefoniche che lo vedono, o meglio, lo “sentono” chiacchierare in modo disinvolto con Gino Mamone, l’imprenditore in odor di mafia, che in Liguria ha il dominio degli appalti pubblici per rifiuti, bonifiche e alluvioni…. (http://www.casadellalegalita.info/archivio-storico/2014/11335-paita-a-merlo-la-famiglia-di-punta-di-burlando-e.html ).
    Scrivendoli mi accorgo che  i motivi sarebbero molti molti di più Cara Signora Paita perché da buon spezzino io non la votassi, ma per non dilungarmi oltre qui mi fermo…. Fondamentalmente non la voterò perché lei non ama Spezia, così come non la ama Federici, che invece ama lei  (in senso politico ovviamente). Spezia purtroppo non la ama nessuno e le vicende ACAM, Rifiuti, Riqualificazioni-Strupro stanno li a dimostrarlo.                                                    (Massimo Baldino Caratozzolo)

 

 

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