Piano regolatore Portuale, l'A.P. vuole decidere senza consultare i cittadini

LA SPEZIA- Leggendo la stampa considero importante una parte dei contenuti delle proposte annunciate dall’Autorità Portuale spezzina per lo sviluppo del porto commerciale… meglio tardi che mai! Considerato il clamoroso ritardo ed il mancato confronto, oltre alla mancata volontà politica di far partecipare i cittadini dei Quartieri del Levante e la città tutta, all’attuazione delle fasi esecutive sul P.R.P. E’ necessario inoltre che, prima di fare annunci e propositi, ci si renda conto che per tutto ciò diventa indispensabile una variante al Piano Regolatore Portuale.

Mai in tutto questo tempo le Istituzioni competenti avevano sostenuto, in precedenza, che fossero necessarie tali modifiche considerando che la valenza dell’attuale piano regolatore è richiamata dal 2000:2010. Da considerare anche che la rivisitazione di tale strumento urbanistico è stata più volte richiesta anche nella commissione del tavolo permanente pubblico, più volte ostacolato nella sua funzione, che fu votata dal consiglio Regionale (la partecipazione non è solo nella sede del Rotary club).  Pare quindi che questo annuncio sia avvenuto, sia nei tempi politici che nelle procedure istituzionali molto lungo, considerato che il P.R.P ed il P.U.C devono trovare sintonia ed intesa (A.P e Comune in particolare). Pare però purtroppo che l’Autorità portuale consideri ancora una volta che la partecipazione all’attuazione del P.R.P da parte dei cittadini dei quartieri del Levante in primis, ma anche dei cittadini che vorrebbero conoscere quanto si vuol fare per la nostra città di mare, non abbia alcuna importanza e di conseguenza va avanti a colpi di decisionismo.

(Franco Arbasetti, per il Coordinamento Quartieri del Levante)

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