Il rosso delle società partecipate

LA SPEZIA– Dopo l’IMU, TASI, TARI, Addizionali comunali, un’altra trave si sta per abbattere sulla testa degli spezzini e dei cittadini dei Comuni soci di Acam Spa. Sono i 92 milioni di euro, precisamente (92.774.160,00), che sono la risultanza delle perdite accumulate dalla nostra Multiutility. I Comuni, già, nei Bilanci Preventivi 2015, dovranno fare i conti con le perdite delle proprie società partecipate. Infatti, entra in vigore a gennaio 2015, l’art. 1 comma 550 della Legge di stabilità 2014, norma scritta per evitare che un Comune possa trarre vantaggio dal lasciare le sue società in perdita, e imporre di considerare in Bilancio un importo proporzionale. Inoltre questa norma, costringe effettivamente a monitorare i risultati e quindi i costi delle Società partecipate. E’ vero che la norma prevede un periodo di applicazione parziale e graduale, ma e pur vero che questi importi, sono poste negative nei bilanci, già asfittici dei Comuni.

Quali sono le conseguenze nelle tasche dei cittadini a seguito di questo accantonamento nei Bilanci preventivi?
a) è necessario trovare risorse a copertura delle perdite, ciò, si ripercuote in maggiori tasse per i cittadini.
b) minori servizi per i cittadini, a seguito dei maggiori costi a carico dei Comuni.

Nel complesso si tratta di una norma positiva ed efficace che va nel senso di un vero consolidamento dei risultati tra enti locali e le proprie società partecipate.

Mario Bonelli Dottore Commercialista -Revisore dei Conti enti locali

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