Intervista a Paolo Carbonaro, Italia dei Valori: "Le primarie in Liguria: un'occasione di confronto per tutto il Centro Sinistra"

Giovane, trentacinquenne, infermiere in servizio presso l’ospedale militare della Spezia, unico candidato per la Nuova Italia dei Valori per le primarie, purtroppo non ce l’ha fatta a superare l’asticella prevista dal regolamento delle primarie del centrosinistra. I candidati dovevano raccogliere come minimo 1500 firme in almeno 3 delle 4 province. Carbonaro ha certificato 1300 firme pur avendone raccolte 1600. Segretario regionale di un partito travolto da vicende poco edificanti, ma che si è mantenuto sulle posizioni che lo hanno contraddistinto sin dai suoi inizi, come partito giustizialista, partito della legalità, Carbonaro si è inserito nella corsa alle primarie con alcuni punti chiave sulla questione della sanità in primis, e oggi, fuori dal gioco delle primarie offre ai tre candidati la possibilità di un confronto.

Mi sono inserito in questo corsa alle primarie come rappresentante della Nuova Italia dei valori che non rinuncia alle battaglie per la legalità. Noi abbiamo contenuti che spesso non arrivano a tutti perché viviamo come “oscurati” dai media: i giornali liguri hanno perso interesse per un partito che ha anche prodotto scandali. Si è scoperto che alcuni esponenti hanno fatto cose non proprio lecite e su quello la magistratura indagherà e li sanzionerà. Noi siamo rimasti in campo anche perché vogliamo portare il nostro messaggio su alcune tematiche urgenti.

In Liguria su quali punti intendeva puntare la sua campagna?

Sulla AMT (azienda trasporto genovese pubblico-privata), ndr) non è stato detto tutto, penso a Genova parcheggi: perchè non può essere fusa alla AMT? E di conseguenza aiutare il dissesto di AMT? Questa operazione è stata già fatta per Milano, perché non può essere valutata anche qua anziché ricorrere al consorzio regionale, forse si vuole spalmare il debito su altre municipalizzate?

Come mai anche Italia dei Valori si voleva confrontare alle primarie?

Sono le primarie del centro sinistra ed era giusto che anche Italia dei valori esprimesse il suo candidato. E’ un anno e mezzo che non siamo più in parlamento ma Italia dei valori oltre la protesta ci mette la proposta. Era opportuno confrontarsi con i candidati sulle varie opzioni per un miglior governo.

Il miglior governo è un nuovo governo?

Il precedente non è stato un cattivo governo ma serve un nuovo impulso, un nuovo slancio perché la Liguria non diventi un fanalino di coda ma un faro.

Quali sono i temi urgenti?

Penso in campo sanitario, una necessità di riorganizzazione. Penso a un pronto soccorso infermieristico, perché non inserirlo? Le proposte all’estero ci sono. Conosco la sanità, conosco la criticità del settore. Sull’ospedale penso che era opportuno fare un nuovo centro tecnologicamente all’avanguardia, la scelta del sito del Felettino va bene, in un momento di crisi, un centro grande va bene, ma gli altri? Non voglio credere che si debbano levare tutti gli ospedali da Levanto a Sarzana. Ad oggi non ho capito dove si andrà. Sulle tempistiche non credo si farà in tempi brevi. Cosa succederà con la convenzione con l’ospedale militare, e con quello di Levanto?

Il problema del dissesto idrogeologico?

E’ un problema della deroga a una legge nazionale, siamo andati oltre. Questo è sbagliato. Immagino che chi ha scritto la legge l’abbia fatto con cognizione di causa. Non è un problema di oggi,sono 30 anni che questa situazione sussiste. Il problema è stato preso sotto gamba e ora paghiamo le conseguenze. Chi è alluvionato non dovrebbe pagare le tasse. Dobbiamo proporre uno stop di 24 mesi per il pagamento: se le tasse servono per i servizi e io questi servizi non li ricevo anzi sono danneggiato, dovrebbe essere doverosa una sospensione temporanea.

Sulla questione delle sue firme per le primarie?

Le firme certificate sono 1300 ma ne ho raccolte 1600. Questo perché in Liguria la regola è firmarle e controfirmarle. In questo senso siamo stati carenti, non avendo a disposizione amministratori locali del partito. In Veneto non si devono controfirmare: se la regola fosse stata la stessa oggi saremo in corsa con un candidato.

Oggi che è fuori dal gioco delle primarie, da che parte sta?

Io sto dalla parte delle buone idee, noi sentiamo parlare delle primarie da un po’, qualcuno si è portato un po’ più avanti, ha cominciato prima, io vorrei parlare di contenuti, abbiamo detto: congelare le tasse, sanità e AMT. Ad oggi non ho sentito parlare nessuno dei candidati di questi temi.

Anche lei viene da fuori come Cofferati…

Io vengo da fuori ma la Liguria è la mia terra e abito e lavoro qua, Fare un discorso legato all’origine della persona, dal luogo dove è nato non è opportuno.

Italia dei valori come si schiererà?

Prima dell’11 gennaio ho dichiarato che sarebbe possibile realizzare un confronto. Ho già invitato i 3 candidati a confrontarsi nella nostra assemblea generale perché Italia dei valori è un partito di centrosinistra con i cittadini e con una nuova comunione di intenti su problematiche da risolvere. Attendo che mi diano disponibilità, voglio ascoltare da loro i punti programmatici. Poi Italia dei valori prenderà una decisione.

PAOLO CARBONARO, nato a Salerno nel 1979 è laureato in Infermieristica. Si trasferisce alla Spezia dapprima imbarcato come infermiere di bordo poi come addetto all’interno dell’ospedale militare. Abilitato in medicina campale, tecniche di camera iperbarica è infermiere Als Executer. Nel 2008 pubblica il libro: “ULCERA DI BURULI: L’ASSISTENZA A FAVORE DELLA RICERCA” edito da Uniservice di Trento. Insegna al Master di 1° livello della seconda facoltà di Medicina e chirurgia della Sapienza di Roma “Infermieristica del mare” (2008 e 2009). In ambito politico ha svolto attività prima a Taranto poi a Spezia partecipando alle attività organizzative della provincia spezzina ricoprendo poi la carica di coordinatore regionale dei giovani. Nel 2013 a seguito dell’elezione del nuovo coordinamento viene eletto responsabile regionale organizzazione Italia dei Valori Liguria e nel 2014 è stato eletto segretario regionale IDV Liguria entrando di diritto in esecutivo nazionale. Ha partecipato al seminario di formazione politica tenutosi a Bruxelles nell’ottobre 2013 presso il parlamento europeo organizzato dal gruppo consiliare IDV in Europa del’area ALDE.
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