La Spezia: Feste amarissime per i 149 lavoratori dei cantieri scuola lasciati sul lastrico da 500 giorni da una classe politica indecente

LA SPEZIA– Sono stati lasciati a casa da quasi cinquecento giorni e per loro non saranno di certo delle vacanze natalizie da ricordare. Stiamo parlando dei 149 lavoratori dei cantieri scuola lavoro lasciati sul lastrico dalla Regione Liguria dal settembre 2013. “Non è facile augurare buone feste ai colleghi attraverso la pagina face book del coordinamento https://www.facebook.com/cantieriscuola.laspezia dice il coordinatore del gruppo Gian Carlo Bailo”. Qui ci sono uomini e donne che hanno una famiglia e dei figli che non sanno più dove sbattere la testa, si sfoga Bailo, ci sono persone ormai indigenti, che stanno per perdere la casa a causa di sfratti o le hanno messe all’asta per non aver più potuto pagare rate di mutuo o debiti con banche e finanziarie. Noi dice Bailo, come è certificato sulla nostra pagina face book, le abbiamo provate tutte: abbiamo chiesto aiuto al Prefetto, poi alla Regione, ai parlamentari Liguri, ai sindacati e sindaci , ma abbiamo trovato solo muri di gomma. Abbiamo tre interrogazioni parlamentari , che da mesi attendo una risposta, abbiamo mandato lettere a tutti dal presidente della repubblica, al presidente del consiglio, ai ministri dell’ambiente, del lavoro , senza mai ricevere un cenno di risposta. Evidentemente 149 cittadini italiani incensurati senza lavoro e lasciati senza ammortizzatori sociali non hanno diritto di essere aiutati. Mentre le emergenze sociali della Liguria aumentano a vista d’occhio in questo momento il dibattito politico Ligure è polarizzato sul fatto di capire quanti simpatizzanti di centrodestra (non è un refuso ndr) andranno a votare alle primarie per aiutare la candidata Paita a vincere contro l’avversario Cofferati che, viceversa, spera andranno a votare quelli di sinistra per vincere lui. Questi i leader; mentre i politici di contorno cercano di capire quale sarà il carro vincente sul quale saltare per accaparrarsi le poltrone della prossima amministrazione regionale, intanto dei veri problemi reali della gente, come il nostro, nessuno si degna di risolverli. Ormai ci pare di capire che la classe politica Ligure sia solo formata da una casta autoreferenziale chiusa nei palazzi dorati che pensa solo ed esclusivamente alle proprie carriere personali. Chi ci ha lasciato a casa e non ha fatto niente per aiutarci, conclude amaramente Bailo, dovrebbe vergognarsi di fare politica. Auguri a loro non ne facciamo. Qualcuno si metta una mano sulla coscienza (sempre ammesso che i politici ne abbiano una) e ci aiuti subito!

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