La storia infinita di Piazza Verdi: ancora scavi in zona proibita

LA SPEZIA– Manca davvero pochissimo all’udienza finale del Consiglio di Stato che si pronuncerà su Piazza Verdi e sembra non esserci davvero pace nel martoriato “non luogo”, secondo la definizione dell’Amministrazione. Nel pomeriggio di ieri gli operai hanno scavato al centro della Piazza, altezza Via XX Settembre: da lì dovrebbe passare l’attraversamento fognario. Il problema è che la zona è ancora sottoposta a vincolo e le immagini degli scavi sono già state inviate agli Avvocati.

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Sempre ieri pomeriggio si è riunita  la Commissione Bilancio per discutere dello spostamento di fondi, spostamento deciso con una delibera di Giunta e del quale non era stata informata neppure la stessa commissione: secondo l’assessore Corrado Mori non è stato necessario, in quanto “non è una scelta che ha riguardato il bilancio“, ma solo “una buona pratica amministrativa“, volta a “mettere al sicuro soldini pubblici“. Peccato che per lungo tempo avessero tutti giurato e spergiurato che ciò non era possibile, pena la perdita di tutti i finanziamenti. Eppure, già avevano spostato i soldi da Scalinata Cernaia a Scalinata San Giorgio. Sulla vicenda di Piazza Verdi continuano a esserci omissioni e cose poco chiare, domande alle quali l’Amministrazione sembra non poter (o voler) rispondere. L’udienza è alle porte: se il Comune dovesse vincere, chi pagherà il Vannetti-Buren, ammesso (e non concesso) che si riesca a portarlo in fondo? Se, invece, a vincere fossero le Associazioni, quali scenari si aprirebbero? Comunque vada, in tanti da questa storia usciranno sconfitti.

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