ANCI Liguria presenta ricorso al TAR del Lazio contro il Decreto di esenzione dall’IMU per i terreni montani

GENOVA– In virtù delle modifiche del regime di esenzione dell’IMU sui terreni agricoli, che interessano una nuova fascia di contribuenti del territorio regionale, 215 Comuni della Liguria al di sotto dei 600 mt di altitudine (sui 235 Comuni) verrebbero ad essere gravati da pesanti oneri economici, con serie ed immediate ripercussioni sui bilanci comunali e, soprattutto, sui cittadini. Per salvaguardare i diritti delle Comunità locali che rappresenta, ANCI Liguria ha così deciso di intraprendere la strada del ricorso formale contro un provvedimento ministeriale che è intervenuto a bilanci comunali chiusi, violando così il principio dell’irretroattività delle norme, l’autonomia dei Comuni e il dettato costituzionale che pone i Comuni allo stesso livello dello Stato centrale.

ANCI Liguria è così tra le prime ANCI regionali ad aver aderito alla mobilitazione che ANCI ha lanciato oggi nel corso del Consiglio nazionale contro l’IMU sui terreni agricoli.
Il decreto sull’IMU agricola è stato un vero e proprio blitz fiscale, inaccettabile per le Amministrazioni comunali e ingiusto per i cittadini: il taglio delle risorse finanziarie previsto dal provvedimento, che grava soprattutto sui piccoli Comuni dell’entroterra ligure, è insostenibile, sia dal punto di vista sostanziale, per la sua entità, che dal punto di vista formale, per le tempistiche con cui si è verificato – ha commentato Michele Malfatti, Coordinatore della Consulta dei Piccoli Comuni di ANCI Liguria. – Il Consiglio nazionale di ANCI è stata un’importante occasione di confronto, che ci ha rafforzati nell’intendimento di intraprendere un’azione legale, insieme ad altre ANCI regionali, tra cui Umbria, Marche, Sardegna”.

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