Guerri: "Sempre più degrado intorno alla zona dello Stadio"

LA SPEZIA– Il consigliere comunale Giulio Guerri ha presentato una nuova interrogazione per denunciare il perdurante e crescente degrado che caratterizza la zona fra via dei Pioppi e viale Fieschi. Il portavoce della lista civica “Per la Nostra Città” torna a sottolineare le condizioni del manto stradale di queste due strade in prossimità dello stadio “Alberto Picco” e lo stato indecoroso della scarpata sottostante la vicina pista ciclabile. Problemi di sicurezza e di igiene urbana già evidenziati da Guerri, nei mesi scorsi, con altrettante interrogazioni, ma ancora oggi di grande attualità. “La scarpata fra via dei Pioppi e la sovrastante pista ciclabile, che allora era proprietà demaniale in concessione al Comune e nel frattempo è divenuta di proprietà comunale, continua a offrire uno scenario improponibile a chi si trova di passaggio. Dopo il taglio dell’erba svolto la scorsa estate, sono rimasti al suolo cumuli di sporcizia, a cui si sommano i residui di tronchi e rami delle piante abbattute e,sovente, sacchetti di spazzatura abbandonati. A lato della pista ciclabile continua a esserci un groviglio di vegetazione infestante, mentre a lato di via dei Pioppi si incontrano ancora i ceppi degli alberi tagliati (che andrebbero sostituiti così da ripristinare l’integrità del filare) e, di fronte all’ingresso del campo “Montagna”, transenne metalliche rimaste lì da mesi, pericolosamente, dopo alcuni lavori di scavo eseguiti sulla strada.” Così Guerri che nell’occasione mette in evidenza anche il problema legato alla persistenza di due aree completamente abbandonate proprio all’incrocio fra le due suddette vie: “Da una parte l’ex distributore con l’adiacente casottino ex Stoppani e dall’altra la cosiddetta “Casa del Colonnello”, che pure da anni è stata acquisita dal Comune, – sottolinea Guerri costituiscono altrettanti spazi inutilizzati, che alimentano l’immagine di incuria e di degrado di questo importante angolo di città“. Guerri chiede di conoscere se esistono propositi e progetti di recupero di queste due aree e se l’amministrazione intende farsi carico di predisporli e realizzarli, “data la necessità di restituire alla città spazi che da troppo tempo rappresentano un fattore di criticità sotto il profilo ambientale, mentre potrebbero, con un loro adeguato recupero, assicurare anche importanti benefici sul piano della funzionalità”.

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