Assunzione Paita-Stellini: qualcosa non torna nelle delibere

In merito all’articolo di lunedì  15/12/2014 del Secolo XIX “Paita nomina un’amica nello staff, è bufera” in cui Raffaella Paita cerca di giustificare le questioni sottolineate da LaSpeziaOggi nell’articolo  “A quattro mesi da fine legislatura, Raffaella Paita fa assumere l’amica Federica Stellini alla segreteria politica regionale, a 1700 euro al mese” si precisa che:

Le delibere da noi osservate e pubblicate integralmente sul nostro sito ci appaiono per alcuni aspetti anomale; non solo per la rapidità della procedura: a richiesta protocollata della Regione del 1-12-2014 risponde subito il Comune della Spezia che “svincola” l’impiegata con delibera dirigenziale con effetto immediato dal giorno successivo (2-12-2014). Infine il giorno dopo ancora (il 3-12-2014) la Regione stila e firma all’istante un contratto di co.co.co con l’interessata che entra in servizio immediatamente.

Siamo ammirati da tanta velocità che vorremmo fosse applicata più spesso anche per atti che non riguardano gli amici degli Assessori.

Ma analizzando le “carte”, ci chiediamo:

1) perché tanta segretezza? Nella delibera del Comune infatti non compare il nome dell’amica di Paita ma un numero di matricola. Tale procedura è in contrasto con la vigente normativa su Trasparenza e anticorruzione (D. Lgs. 14-3-2013 n 33 artt 13 e ad)

2) Poi, perché, se per Paita  la nuova nomina sostituisce quella di un collaboratore che è stato “premiato” con la nomina ad Assessore nel Comune di Vezzano risalente al maggio 2014, si è aspettato a nominare Stellini fino ad oggi per fare poi le pratiche in fretta e furia?

3) Inoltre se, come asserito dallo stesso collega Emanuele Rossi che firma il pezzo del Secolo XIX “l’amica Federica Stellini, … segue [Paita] è in campagna elettorale da quando ha deciso, ormai 10 mesi fa, di scendere in campo”, viene da chiedersi come ha fatto Stellini a “seguire” la campagna dell’amica fino al 2-12-2014 quando era in organico del Comune della Spezia a stipendio regolarmente assunto?

Non ci risulta infatti che tra le prerogative dei funzionari del capoluogo spezzino rientrino quelle di seguire un aspirante Presidente nella campagna elettorale interna al suo partito ma crediamo che tali compiti e relativi costi non vadano addebitati alla collettività né regionale, né comunale.

Paita incassa già uno stipendio di 106.560 euro, il marito (Luigi Merlo presidente del porto di Genova) ne incassa altre 236.028. Paita usufruisce dell’auto blu e di altre prerogative che i cittadini le pagano perché faccia l’Assessore alle Infrastrutture e alla Protezione Civile. Invece lei è in campagna elettorale permanente da 10 mesi e i cittadini devono pagarle in più anche i collaboratori per la campagna?

Come diceva quello… Ti piace vincere facile?

(foto di copertina tratta dalla pagina facebook Tocca a noi Liguria, in data 17/09/2014, commento: Mentre la sala si riempe lo staff copre la serata su Twitter e Facebook seguiteci su #festacomitati. A destra dell’immagine compare Federica Stellini)

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