Vernazza, i consiglieri di PRC contro il novello "Faraone" Resasco

VERNAZZA– La federazione spezzina di Rifondazione Comunista esprime piena solidarietà ai consiglieri comunali di Vernazza Alfonso De Angelis e Antonio Barrani, in protesta contro il sindaco Vincenzo Resasco per le sue decisioni ai limiti del regolamento che ostacolano la trasparenza e la legittimità dello stesso consiglio comunale. Con una lettera i consiglieri denunciano il loro profondo disagio per essere chiamati più volte a votare argomenti la cui presentazione è avvenuta direttamente in consiglio e, pertanto, dopo essere stati privati del diritto/dovere di verificare le proposte e esporre osservazioni motivate.

De Angelis e Barrani sottolineano che da quando è in carica questa amministrazione non è stata attivata nessuna delle commissioni consiliari, previste dallo statuto proprio allo scopo di informare il consiglio sull’operato dell’amministrazione comunale. Prassi, questa, che elude e fa venir meno uno dei principali e specifici compiti istituzionali del consiglio ovvero quello di indirizzo e di controllo. I consiglieri lamentano inoltre di essere costretti a ruoli di osservatori passivi di interventi poco condivisibili come di dover solo prendere atto che il depuratore in costruzione a Corniglia sarà realizzato senza alcuna forma di controllo da parte del comune di Vernazza sui termini contrattuali e sulla qualità di quanto realizzato, di assistere impotenti alla distruzione del pontile della marina di Corniglia senza vedere attivata alcuna indagine sulla qualità delle opere eseguite andate rapidamente distrutte, e ancora che la distruzione del muraglione della spiaggia di Corniglia non ha meritato una sola riga di commento da parte del sindaco.

Ma il sindaco, novello “Faraone” (quantomeno nella gestione autoritaria nonché priva di ogni parvenza di democrazia), non usa questi metodi solo con il consiglio ma anche con la propria popolazione, compiendo una delle scelte più importanti di questa consigliatura, l’unione dei comuni, senza uno straccio di assemblea o riunione con i cittadini! Molto è già stato detto su questa scelta, che riteniamo al di fuori di ogni logica di unità culturale e di identità territoriale: la continuità morfologica dei comuni limitrofi non è infatti meno essenziale per un’effettiva razionalizzazione dei servizi che si intende effettuare con l’unione. Anche in questo caso rimarchiamo come tali scelte siano state dettate da logiche di convenienza politica di pochi a discapito dell’interesse della collettività.

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.