Primarie Liguria: i giovani del PD e l'area civatiana sosengono Cofferati

LA SPEZIA- A meno di un mese dalle primarie del centro-sinistra per la presidenza della Regione Liguria, Sergio Cofferati continua a raccogliere adesioni. Dalla sua parte sono i giovani del PD, che, in una nota diffusa, dichiarano “Pensiamo che le idee giuste per sopravvivere alla crisi – come rimediare ai danni causati ad un territorio martoriato dagli eventi climatici e da uno sviluppo urbanistico disordinato ed ideare un sistema di prevenzione per le urgenze future –  non abbiano età né territorio di provenienza. Sentiamo il dovere di ristabilire una verità: siamo tutti la Liguria, anzi, noi, per l’età che abbiamo, siamo anche qualcosa di più: il futuro di questa Regione. Non ci convince il modello che sintetizza ed identifica il ruolo del prossimo Presidente della Regione nella figura di un ipotetico “Sindaco della Liguria”, come se la Regione dovesse sostituirsi a chi governa i territori. I Sindaci devono continuare a fare i Sindaci e la Regione deve invece preoccuparsi di una programmazione e progettazione di più ampio respiro, e di lunghe vedute, fornendo semmai ai Comuni gli strumenti e le risorse per governare al meglio. Non condividiamo alcune scelte fatte dal 2011 ad oggi, con già un’alluvione sulle spalle, come ad esempio la destinazione alla tutela del territorio di poco più del 3% dei fondi stanziati dall’Unione Europea a fronte del 20% consentito, così come il provvedimento della  Giunta regionale  (Regolamento Regionale 14/07/2011, n. 3, pubblicato sul Bollettino Ufficiale 20/07/2011, n. 13) che consente  di costruire a 3 metri dai corsi d’acqua: per mettere in sicurezza la nostra terra si devono perseguire politiche totalmente diverse e più attente alla fragilità della nostra Regione. Respingiamo, inoltre, l’idea che il Partito Democratico venga inteso come il carro su cui tutti possono salire e scendere, anche chi, da sempre, è stato, lui si, avversario e proviene, magari avendo svolto anche ruoli amministrativi, da esperienze politiche opposte. Così si rischia di smarrire per sempre la vera natura per cui un grande partito come il PD è nato. Abbiamo bisogno di stabilire confini precisi perché il PD è e deve rimanere l’asse portante di una coalizione ben definita nel centrosinistra. E per farlo non serve aspettare nessun segnale da Roma: dobbiamo essere chiari e trasparenti”.

Tutti i nomi dei sostenitori: documento

A Cofferati arriva l’appoggio anche di “La Spezia possibile” (area di Civati), che lo sostiene perché ritiene “il modello-Paita ormai superato” e crede che con l’ex sindaco di Bologna sia possibile “un altro modello di sviluppo, guardando a sinistra“. Punto importante del “no” a Raffaella Paita è il suo sì alla privatizzazione dell’acqua pubblica, oltre che il ruolo svolto dall’attuale assessore della Regione Liguria nella vicenda Acam.

Il comunicato intero: documento

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