La donna del mese: Maria Callas. Una nota di Mario Bianchi

Maria Callas, o meglio Maria, almeno per tutti noi che amiamo e viviamo per l’arte in generale, non solo il melodramma, avrebbe compiuto il 2 Dicembre di quest’anno 91 anni.
Per fortuna nostra e del mondo Maria sarà invece sempre con noi, la sua voce, la sua arte di interprete (anche se paradossalmente in video ci è rimasto solo il secondo atto di Tosca e ovviamente la Medea Pasoliniana) il suo fascino, la maledizione di una vita che cercava sempre amore vero, non trovandolo mai.
Ricordare la Callas di cui si è detto tutto e di tutto si rischia di aggiungere ovvietà, posso dire semplicemente cosa manca a me, anzi cosa possiedo ancora di lei irriducibilmente segnato nel mio cuore e in tutti i miei sensi.
Possiedo il “ Son io” della Norma, i tre “sì” dei Puritani, il sentore del male che l’affligge in “ Traviata”, lo strazio di Lucia che si consuma in follia, la furbizia che pervade Rosina nel mio primo Barbiere, lo sguardo furente del suo arrivo sul cocchio in Medea di Pasolini, lei che ride con Pier Paolo e Ninetto sulla spiaggia di Grado, l’arrivo tra gli applausi nelle registrazioni dei concerti Martini&Rossi, ecco questo mi manca ma che per fortuna possiedo ancora di Maria.

Mario Bianchi, Critico teatrale e d’opera.

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.