Federici e i fondi Por Fesr "ballerini" in Comune e in Provincia

Niente da fare. I fondi POR FESR sono una specie di maledizione (si fa per dire) per Federici prima in Comune poi in Provincia. Peggio del passaggio della cometa di Halley, peggio che adoperare un asciugamano in due, peggio che usare uno stesso fiammifero in tre.

La storia dei fondi europei POR FESR di Piazza Verdi è nota, prima non si potevano spostare perché sembravano incollati al progetto in essere made in Buren, poi pochi giorni fa sono stati magicamente spostati su altre aree, il tutto con una delibera comunale dell’amministrazione diretta dal sindaco Federici che ha suscitato aspre critiche alcune molto puntuali come quelle del consulente ambientale Marco Grondacci; ma poteva fare di meno la Provincia diretta ancora da Federici? Il bando per il Museo interattivo della Fortezza di Sarzana che già partiva non proprio sotto i migliori auspici –come avevamo fatto notare all’ex presidente e al dirigente dott. Benvenuti, al punto che grazie al nostro giornale fu modificato e posticipato- è stato bloccato. E la causa sono proprio i fondi POR FESR. Nello specifico si tratta di fondi per lo sviluppo relativi all’asse 4. 1 Valorizzazione delle risorse naturali e culturali con la finalità della Promozione del patrimonio culturale e naturale

Il fatto nuovo è questo: Appena terminata la scadenza per la presentazione delle proposte (4 dicembre),  arriva in posta certificata ai partecipanti la mail con la determina n.890 avente a oggetto  la Sospensione di gara per la realizzazione del progetto del Centro museale multimediale. La giustificazione è il regime di gestione provvisoria dell’ente, non essendo ancora stato approvato il bilancio di previsione; in sostanza la Provincia non intende esporsi con spese per l’affidamento delle prestazioni oggetto dell’appalto e si specifica che questa situazione si protrarrà “fino all’assunzione di delibere definitive che comunque saranno assunte entro il 31 gennaio 2015“. Il bando POR FESR è scaduto nel gennaio 2009. Non esattamente ieri.

Ora il dato curioso è che una delle giustificazioni alla nostra domanda circa il primo bando poi corretto, del perché tanta fretta per fare una chiamata pubblica a luglio mettendo nel conteggio dei giorni anche agosto, gli uffici RUR ci risposero che c’erano dei tempi stretti da rispettare per la UE pena l’impossibilità di accedere ai fondi. Evidentemente questi tempi da rispettare ora sono secondari se addirittura la Provincia si prende quasi due mesi in più per decidere sul da farsi.

Va da sé che speriamo che non ci sia un “nuovo bando” che salterà fuori alla fine di gennaio che possa includere magari chi non ha fatto in tempo a concorrere a questa mandata con scadenza il 4 dicembre e speriamo vivamente che i partecipanti che hanno fatto le corse per arrivare in tempo, verranno “congelati” (magra consolazione, a questo punto) fino a nuove delibere.

    Un fatto è certo: i fondi POR FESR portano sfortuna a Federici.


 

   

 
 
 
 
 
    

      


 

   

 
 
 
 
 
    

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