Guerri richiede riunione della Commissione Bilancio su Piazza Verdi

LA SPEZIA- Dopo la decisione da parte dell’amministrazione comunale di proporre il dirottamento di 1milione e 800mila euro del contributo europeo per il progetto di Piazza Verdi su altre opere (lasciando una residuale partecipazione dell’U.E., pari al 5% dei costi dell’intervento e scaricando tutto il resto della spesa sulle casse comunali), il consigliere comunale Giulio Guerri ha immediatamente richiesto tutti gli atti riguardanti questa operazione e ha sollecitato una riunione urgente della Commissione Bilancio affinché il Sindaco riferisca in merito. “Ancora una volta – sottolinea il capogruppo della lista civica – la pratica di Piazza Verdi si rivela una formidabile vetrina dell’inaffidabilità e dell’incapacità politica di questa giunta comunale e della sua idiosincrasia con le dinamiche della trasparenza e del rispetto dovuto ai cittadini. E’ singolare che la città e il Consiglio Comunale siano venuti a conoscenza di questa novità da un articolo di stampa. Appena un giorno fa abbiamo discusso in Consiglio le variazioni di bilancio e al piano delle opere. Né il sindaco né gli assessori intervenuti (ovvero quelli al bilancio e ai lavori pubblici) hanno fatto minimo cenno a questa manovra in atto. Un fatto molto grave e sconcertante, che peraltro mette in evidenza come la stessa operazione in corso in questi giorni – chiamata bilancio partecipato – sia solo l’ennesima presa in giro nei confronti della cittadinanza. In molti avevano già rilevato la natura beffarda del comportamento posto in essere dalla giunta comunale che, sotto elezioni, inizia a propinare la formula del bilancio partecipato dopo che per anni si era totalmente infischiata di chiedere ai cittadini se fossero o meno d’accordo e cosa ne pensassero in merito a decisioni come il progetto Vannetti-Buren, il rinnovo dell’autorizzazione all’Enel a bruciare carbone nella centrale di Vallegrande, la vendita di Acam Gas e degli impianti fotovoltaici di Centrogas, la riapertura del sito di Saturnia, l’alienazione di terreni sul Monte Castellana, la cancellazione delle quote di alloggi popolari su immobili pubblici in attesa di trasformazione, le nuove modalità operative e tariffarie del servizio di igiene urbana, il taglio di spese per servizi pari a 3milioni di euro fissato a partire dal bilancio di previsione del 2013. Dobbiamo prendere atto che questa presa in giro da parte della giunta Federici prosegue con la solita ingiustificata spavalderia – conclude Guerri- impedendo allo stesso Consiglio Comunale di avere voce in capitolo, nei tempi e con la dignità istituzionale che dovrebbero competere all’assemblea eletta dai cittadini, su scelte e iniziative che investono le sorti della città e l’utilizzo del denaro dei contribuenti”.

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