Viver bene: forse i Liguri non ne hanno diritto?

LA SPEZIA– Mi chiedo: non è un diritto, anche di noi spezzini, genovesi, savonesi e imperiesi quello di stare nel segno del “viver bene” come i cittadini di Bolzano, Bologna, Trento? Forse siamo figli di un Dio minore? La Liguria in 25 anni non ha mai avuto una provincia tra le prime posizioni. La metafora del “Sole 24 ore”, è appropriata per la nostra Regione: “ la frana è continua , una frana costante che negli ultimi anni è diventata più insistente e minacciosa” . Le cause di questa insana realtà sono i Palazzi della politica, che hanno lasciato le città liguri e periferie in una solitudine senza miti e senza consolazione. I cittadini di Bolzano, Bologna Trento hanno una marcia in più per scegliere i loro amministratori, rispetto ai liguri? La Liguria ha una situazione deteriorata con gravi problemi di bilancio, non ha una cultura della gestione del territorio; l’isolamento e impoverimento della nostra Regione dipendono anche dal dissesto idrogeologico. La Liguria non ha capacità di creare lavoro, vive o forse vegeta senza reagire alle nuove sfide, non riesce a cogliere e valorizzare le risorse interne: la sua bellezza, il suo clima, il suo mare. Il male della Liguria è il conservatorismo dei partiti tradizionali, è una Liguria orientata al declino. Nella nostra città riteng, inconciliabile l’esistenza delle navi da crociera con lo scempio dei containers; i turisti che scendono sono scioccati e molto critici per questo scandalo. Ma il Porto dei containers è esaltato da Forcieri come il fiore all’all’occhiello della Spezia, per il lavoro e i primati raggiunti dal movimento dei “cassoni”, alla faccia del Golfo dei Poeti, degli abitanti del quartiere del Canaletto, sommersi da rumori e polveri. Questi sono gli amministratori che ci meritiamo.

Mario Bonelli attivista M5S gruppo Vezzano e amici di Beppe Grillo 11

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