Terra dei Fuochi: Casal di Principe e Casale Monferrato in marcia insieme per dire Stop al Biocidio

CASAL DI PRINCIPE (NAPOLI) – Oltre mille persone, un fiume in piena, sabato 29 novembre a Casal di Principe, una delle zone a più alta densità camorristica, per dire “Stop al biocidio”: accanto ai tanti cittadini tornati in piazza per sollecitare gli urgenti interventi di bonifica delle aree inquinate, hanno sfilato volontari delle associazioni sulla Terra dei Fuochi, medici e delegazioni di Comuni, tra cui quella di Casale Monferrato.

Da sempre in prima linea contro il degrado ambientale, il parroco di Caivano, don Maurizio Patricello, ha lanciato dure accuse alla politica: “Perché, mi chiedo, è ancora bloccata in Senato la legge sull’inasprimento delle pene per i reati ambientali? La risposta che mi sono dato è che i nostri politici vogliono continuare ad avvelenarci“.

Una delegazione di Casale Monferrato, familiari delle vittime dell’Eternit e amministratori del comune della provincia di Alessandria, sono giunti nel Casertano per esprimere la loro solidarietà e vicinanza ad un popolo, quello campano, vittima di un disastro che ricorda la loro esperienza.

Questa è una battaglia che ci accomuna tutti. Non ci stiamo all’ingiustizia e agli interessi privati a scapito della vita dei cittadini” ha dichiarato Luca Gioanola, assessore all’Ambiente di Casale Monferrato. “Ci sono troppi disastri ambientali in Italia. Il governo, come gli altri enti politici a livello locale o europeo, devono mettere al primo posto bonifica, salute e legalità. La nostra partecipazione è fondamentale per sottolineare l’inaccettabilità dei disastri ambientali che provocano molte vittime. Manifestando insieme nella solidarietà, nell’unità e nella determinazione si possono raggiungere obiettivi importanti come la bonifica, la ricerca, la tutela della salute e la giustizia“.

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